Anagina: servono risposte concrete

Il primo aprile è ripreso il confronto con la delegazione Anagina con un nuovo episodio della ormai infinita storia del rinnovo del contratto delle/dei dipendenti delle ex agenzie INA Assitalia.
Dall’atteggiamento di parte datoriale abbiamo tratto l’impressione che, ancora una volta, non ci sia consenso tra gli Agenti generali intorno all’idea stessa del rinnovo del CCNL Anagina, tanto che c’è stato un evidente passo indietro rispetto alle posizioni che ci erano state illustrate il 21 marzo scorso. In particolare, sono state introdotte nuove e pesanti richieste che mirano ad indebolire tutele fondamentali delle lavoratrici e dei lavoratori (riduzione di 5 giorni di ferie, “franchigia” di 4 giorni sul pagamento dell’assenza per malattia, trasformazione del differenziale retributivo dei dipendenti “ex-grandi” in un ad personam non rivalutabile e riassorbibile dai futuri aumenti) che ci hanno fatto ritenere che la delegazione datoriale mirasse a farci abbandonare il tavolo di trattativa.
Abbiamo chiesto ad Anagina, per rispetto di coloro che rappresentiamo, chiarezza e serietà: se gli Agenti sono realmente intenzionati a trovare una soluzione che ci consenta di uscire dal “pantano” in cui ci troviamo si parta dall’accordo siglato e non rispettato di luglio 2012 e, tenendo in considerazione il fatto che da allora sono passati 2 anni, si trovi una mediazione economica sostenibile.
Altrimenti meglio evitare di prendere in giro le/i dipendenti facendo credere di voler finalmente venire incontro alle loro legittime istanze e creando aspettative che non hanno intenzione di soddisfare.
Nei prossimi giorni ci aspettiamo un segnale concreto da parte di Anagina che dimostri questa volontà positiva; se così non sarà riteniamo definitivamente chiusa l’esperienza di confronto con questa associazione e tenteremo di risolvere la questione con interlocutori istituzionali.

Roma, 9 maggio 2014

FISAC CGIL FIBA CISL FNA UILCA