Cessione di ramo d’azienda in perdita

Con sentenza n. 9090/2014, la Cassazione ha affrontato il caso di un trasferimento di ramo d’azienda in perdita, avvenuto senza che il datore di lavoro fornisse adeguata motivazione. La Suprema Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito che avevano dichiarato la legittimità del trasferimento. In particolare, la Corte ha sottolineato che la cessione del ramo in perdita avrebbe meritato l’annullamento, ad esempio, nel caso in cui la stima del valore del settore oggetto dell’operazione fosse risultata falsa, ma non esclusivamente perché fosse carente di motivazione.
Sent. Cassazione Sez. Lavoro n. 9090 del 22/04/2014
(fonte: Direzione Provinciale del Lavoro di Modena – Dottrina per il Lavoro)

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