Bankitalia: sottoscritto l’accordo su orari, trasferimenti ed altro

Come accade, da sempre, abbiamo anche sottoscritto il rinnovo del contratto di lavoro 2010-2012, con oltre un anno di ritardo.
Pur se ovvio, oltre che ad essere ben noto a tutti i Sindacati, sono confluiti nell’accordo di chiusura del “rinnovo” tutte le intese negoziali concluse nell’arco dell’altro triennio.
Alla “chiusura”, indispensabile, farà seguito l’apertura del nuovo rinnovo contrattuale economico-normativo, che avrà decorrenza 1/1/2013.
Un nuovo rinnovo che dovrà essere preceduto, con immediatezza, dal confronto per la definizione delle regole e dei contenuti della contrattazione, considerato che il precedente accordo, definito temporaneo, ha esaurito ogni effetto.
A tal proposito abbiamo consegnato una lettera alla Banca nel corso dell’incontro di ieri, trasmessa via e-mail a tutte le colleghe e i colleghi.
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L’accordo su “orario di lavoro – congedi – permessi – missioni e trasferimenti”, “strutturalizzazione 1%”, è stato definito dopo un negoziato durato due anni, che non evidenziava ulteriori margini per possibili acquisizioni.
Siamo convinti che tutte le colleghe e tutti i colleghi, anche quelli che hanno espresso dissenso al momento della consultazione referendaria, sapranno apprezzare gli effetti dell’accordo, che consente di realizzare un significativo passo avanti in direzione di una nuova cultura aziendale, rispettosa del valore rappresentato dalla conciliazione vita-lavoro.
Lasciamo ad altri le iniziative folkloristiche e le derive populiste.
Di certo non abbiamo definitivamente sconfitto quella parte Banca conservatrice e insensibile ai problemi delle donne e degli uomini che lavorano con competenza e abnegazione.
Di certo abbiamo conquistato spazi non indifferenti che consentiranno alle colleghe e ai colleghi di vivere meglio e organizzare meglio la propria vita personale e famigliare.
L’accordo conseguito è una prima tappa di un lungo percorso. ***
Nel corso dell’ultimo incontro non abbiamo mancato di fare chiarezza su alcune problematiche.
In particolare:
– è stato confermato il vigente regime di acconti per le missioni in occasione di movimenti fondi;
– abbiamo richiesto un incontro per verificare l’adeguatezza dell’indennità per movimenti fondi.
La Banca ha dichiarato disponibilità nel secondo semestre del 2014, preannunciando anche un’informativa sui progetti di realizzazione del vigente processo di movimentazione fondi;
– Filiali STC: è stato chiarito che non esistono pregiudiziali, nell’applicazione delle modifiche (flessibilità volontaria, ecc.) intervenute, nei confronti delle colleghe e dei colleghi che, seppur addetti a quelle filiali, sono esentati dal lavoro articolato su turni e sfalsamenti.
E’ stato, inoltre, ribadito che tutta la nuova normativa concernente le diverse tipologie di orario (part-time, multiperiodale, personalizzato, concentrato, ecc.) è accessibile a tutti i colleghi, ivi compresi gli addetti alle Filiali STC.
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Al solo fine di evitare il diffondersi di equivocità o di farneticanti interpretazioni, ci limitiamo a replicare solo ad alcuni, fra i tanti, aspetti che hanno “arricchito” talune folkloristiche manifestazioni:
– l’eventuale presidio alle ore 9:00 non può essere considerato “orario rigido di ingresso” in quanto, come si legge nella nuova normativa, l’orario di ingresso è quello scelto dal lavoratore utilizzando la flessibilità lavorativa.
A fronte di un eventuale presidio alle ore 9:00, il lavoratore può liberamente entrare dalle ore 7:30;
– è falso affermare che un ingresso alle ore 7:30 comporterebbe un’uscita alle ore 17:00 senza diritto alla prestazione straordinaria.
E ciò in quanto sarebbe una prestazione lavorativa, al netto dei 60 minuti (50 minuti, 40 minuti) di intervallo, pari a 8 ore e 30 minuti, e come tale darebbe luogo a riconoscimento dello “straordinario”;
– è falso e fuorviante affermare che oggi la Banca non può introdurre turni in assenza di contrattazione con i Sindacati. Tale possibilità esiste già dal 2008 a seguito di un accordo firmato dal SIBC.
Non intendiamo intervenire su tante altre “fantasie” e “strumentalizzazioni”.
Saranno le colleghe e i colleghi a verificare la veridicità degli “spot” diffusi da altri.
Noi siamo convinti che il tempo sia, sempre, “galantuomo”.
Vorremmo anche auspicare, che i “non firmatari”, che hanno disprezzato l’accordo, non si affolleranno per sottoscriverlo “per adesione” tra qualche mese.
Attenderemo fiduciosi!!!
Non meritano particolari commenti le affermazioni sulla strutturalizzazione dell’1% (maggiore efficienza aziendale).
In momenti che necessitano di un’ardua difesa della nostra categoria, a fronte di ingiuste strumentalizzazioni dall’esterno, in un clima di caccia alle streghe e tagli delle retribuzioni, pur non volendo esaltare i risultati ottenuti, non possiamo mancare di rilevare che la strutturalizzazione, unitamente a quanto prodotto dalla conferma degli “scatti” e alla luce dell’accordo che ha consentito di trasformare il blocco della contrattazione, in un posticipo dei riconoscimenti economici, rappresentano un risultato più che dignitoso.
Qualcuno pensa che “urlando” avrebbe ottenuto di più?
Illudere le colleghe ei colleghi che è possibile ottenere “ eccellenti risultati economici” è frutto di irresponsabilità e incapacità di confrontarsi con la realtà.
Roma, 20 maggio 2014
LA SEGRETERIA NAZIONALE UILCA-UIL
LA SEGRETERIA LA SEGRETERIA GENERALE NAZIONALE
FISAC-CGIL FALBI-CONFSAL

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