Barclay Bank: dal BGEF, è confermato il business erbb non farà parte del futuro di Barclays

Come preannunciato durante le recenti assemblee dei lavoratori, si è tenuto il giorno 11 e 12 giugno il BGEF in cui hanno partecipato i nostri rappresentati per l’Italia, incontro validamente supportato dal presidio che si svolgeva in contemporanea nei pressi della flagship di Piazza Mercanti.
L’eco di questa manifestazione, gli articoli pubblicati su diverse testate a riguardo, unitamente all’abbigliamento di colore bianco indossato dai colleghi dei paesi di Italia, Francia, Portogallo e
Spagna quale simbolo di una richiesta di chiarezza e trasparenza da parte della Direzione, hanno decisamente impressionato, per la fermezza della posizione, tutti i 23 rappresentanti al BGEF dei Paesi Europei nonché i referenti della Direzione di Gruppo.
I relatori intervenuti al BGEF oltre all’atteso Antony Jenkins sono stati Tristram Robertson (HR investment bank e non core business of Inv. Bank), John Mahon (MD Investment bank) e Harry Harrison (Head of Business Divestment Barclays no Core), oltre ai rappresentati di HR della Banca.
L’agenda delle due giornate è stata basata unicamente su open discussion principalmente sugli annunci dello scorso 8 Maggio. Abbiamo avuto l’opportunità di sottoporre un gran numero di domande a tutti i relatori, ma non possiamo affermare di aver avuto lo stesso numero di risposte.
Nell’occasione sono stati messi agli atti i documenti già condivisi e messi a fattor comune tra i vari paesi europei coinvolti, e consegnata alla direzione HR UK e Italiana la dichiarazione che tutti i lavoratori italiani presenti alle assemblee tenutesi prima del BGEF avevano proposto a gran voce.
Purtroppo il nutrito numero di domande non ha ricevuto il dovuto numero di risposte attese, che possiamo tuttavia sintetizzare come segue:
– Confermato che il business ERBB non farà parte del futuro di Barclays
– Tutto il business definito NON CORE è in vendita – La strategia sarà definita paese per paese
– Non sono previsti tempi /scadenze per questa vendita
– Il gruppo dirigente di Barclays si impegna a trasferire il personale ad eventuali acquirenti, nel rispetto delle leggi locali. A tale proposito è stato redatto uno statement dai componenti BGEF, accettato dalla Banca, con i principi che dovranno guidare il futuro di tutti noi nelle trattative tra la banca e i sindacati (allegato).
Poche novità quindi, ma molte conferme in merito alla strategia dichiarata l’8 Maggio Le minute dell’incontro saranno disponibili a breve così che tutti voi potrete leggere direttamente quali sono stati gli interventi di tutto il forum.
Relativamente all’Italia, troviamo la reazione di disappunto dell’azienda non adeguata e insensibile all’appello dei lavoratori ed al loro stato d’animo. La comunicazione che a tal proposito lo scorso week end è stata inviata a tutta la rete da parte di Lorenzo Bassani sembra rivolta, a dispetto di One bank e del suo ruolo di CEO ad interim della filiale Italiana, alla sola forza vendite, mostrando con le sue parole di trascurare:
· quanto il valore fino ad oggi raggiunto da Barclays sia frutto dell’impegno di tutti noi lavoratori; ciò che è stato fatto e stiamo facendo dall’8 maggio in avanti è esattamente a difesa di quanto finora investito in termini professionali.
· quanto, fino a ieri, a tutti i lavoratori è stato chiesto di ritenere come unico e principale progetto quello Premier nel quale credere a fondo e che oggi viene definito NON CORE
· quanto sia importante l’unità d’intenti di TUTTI i lavoratori senza differenze di tipologia di ruoli, prospettive CORE o NON CORE, Business o aree. L’unità di intenti non può e non deve essere svilita da tentativi effettuati nelle diverse aree con promesse che vorremmo fossero le estese a tutti e confermate da fatti concreti e comunicazioni ufficiali.
Infine, coerentemente con quanto detto, ringraziamo il collega che ha trovato espressione e risposta condivisa da tanti lavoratori rispetto alla mail diffusa.
Il “rumore” letto ed evidenziato in questi giorni difficili vorremmo fosse fatto proprio dalla nostra Direzione per affermare il valore della Branch Italiana nelle sedi opportune .
E’ nostra intenzione incontrare a breve il management Italiano per confrontarci sia sui temi discussi al BGEF sia per conoscere la posizione delle istituzioni italiane (es. Banca d’Italia) sull’argomento.
Nel frattempo proseguiamo nel condividere con i colleghi dei paesi impattati i prossimi passi a tutela dell’occupazione.
Milano, 18 Giugno 2014
Le OO.SS.
DIRCREDITO – FABI – FIBA–CISL – FISAC CGIL – SINFUB – UILCA

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