Ubis: La mano sinistra non sappia ciò che fa la destra … forse

Mentre il CDA di Unicredit approvava i conti del terzo trimestre da presentare agli analisti finanziari, in Piazza Cordusio le Organizzazioni Sindacali di UBIS manifestavano contro l’esternalizzazione di 800 lavoratori italiani (2.200 in Europa) prevista dal progetto NEWTON.
Leggendo il documento “Risultati 3° trimestre 2012- Presentazione agli Analisti” a pagina 36 troviamo la seguente informazione:

Benefits from Italian Trade Unions’ agreement
Other outsourcing transactions currently ongoing (Newton Project)

Traducendo dalla lingua “madre” adottata dal Gruppo veniamo così a scoprire che uno dei “benefici derivanti da accordi con le Organizzazioni Sindacali italiane” (benefit from Italian Trade Union’s agreement) deriva proprio da “altre operazioni di outsourcing attualmente in corso (Progetto Newton)” (Other outsourcing transaction currently ongoing (Newton Project)).
Una tale dichiarazione aziendale ci lascia attoniti, tanto più che mentre veniva approvata era in corso una manifestazione CONTRO il progetto Newton e più in generale contro qualunque forma di esternalizzazione dal Gruppo.
STIGMATIZZIAMO FORTEMENTE IL COMPORTAMENTO AZIENDALE E CONFERMANDO CHE NULLA E’ STATO SOTTOSCRITTO DALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI IN MERITO AL PROGETTO NEWTON . LE OO.SS. HANNO RICHIESTO LA RETTIFICA DI QUANTO SCRITTO E CONSEGNATO AGLI ANALISTI FINANZIARI IN QUANTO NON RISPONDENTE AL VERO.
Le OO.SS. di UBIS a seguito del pieno mandato a contrastare il progetto con tutti mezzi legali ricevuto nelle assemblee che si sono svolte su tutto il territorio nazionale hanno dichiarato lo stato di agitazione. Allo sciopero del 26 ottobre hanno aderito la stragrande maggioranza dei Colleghi (ben oltre l’80%) e -a seguito dello sciopero degli straordinari, della reperibilità, degli interventi programmati e delle prestazioni aggiuntive dei Quadri Direttivi fino al 17 novembre- l’azienda è stata costretta a modificare l’orario di lavoro ad alcuni Colleghi (Quadri Direttivi) e ad “ingaggiare” consulenti per svolgere alcune attività normalmente svolte dal personale reperibile. Abbiamo richiesto la valutazione da parte dei legali del Sindacato per verificare se ci sono gli estremi per un intervento giuridico per condotta antisindacale da parte aziendale.
Il sospetto che in questa azienda la mano destra non sappia quello che sta facendo la mano sinistra e che il management navighi a vista avendo completamente perso la bussola, ci era venuto da tempo; ne abbiamo avuto riprova più volte, anche nel recente passato, in occasione di riorganizzazioni balbettanti, fumose elaborazioni di nuovi progetti e incerte ridefinizioni delle modalità operative.
Il sospetto ora è definitivamente suffragato da un fatto inequivocabile.
Nei giorni scorsi, una mail dai toni leziosi ha raggiunto i/le Lavoratori/trici di UBIS; oggetto della comunicazione la prossima indagine relativa al livello di “Internal Customer Satisfaction”.
Tanto immediata quanto legittima l’indignazione dei Lavoratori di UBIS che pochi giorni fa hanno aderito allo sciopero, ancor di più dei Lavoratori che svolgono la loro attività in perimetri/strutture oggetto del progetto Newton, che prima l’azienda li considera alla stregua di un fardello da espellere dal Gruppo e poi li identifica quali “Internal Customer”.
I Lavoratori di UBIS considerano l’iniziativa aziendale un atto lesivo alla loro intelligenza ed alla loro dignità, in barba (per chi ancora ci credesse) agli strombazzati valori della Carta d’Integrità.
Le OO.SS. non condividono queste iniziative aziendali di cui non si conoscono mai i benefici e che a nostro giudizio, oltre che ad aumentare le distanze tra azienda e Lavoratori, non rappresentano la dirompente situazione vissuta all’interno di UBIS.
A brevissimo verrete informati delle nuove forme di agitazione e protesta che le OO.SS. metteranno in atto in piena corrispondenza al mandato ricevuto nelle assemblee.
Milano, 16 novembre 2012
Segreterie di Coordinamento UBIS
Dircredito – FABI – FIBA/CISL- FISAC/CGIL – SINFUB – UGL/CREDITO – UIL/CA

comunicato

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