CariSpezia: …siamo seri…

By: Riccardo – All Rights Reserved
Si, siamo seri e lo diciamo nel senso più ampio del termine, per questo come Fisac vogliamo spiegare ai nostri iscritti i motivi che ci hanno indotto a non proclamare sciopero (e a non aderire a scioperi altrui) dopo l’incontro in ABI del 30 giugno scorso.
Quando si apre uno stato di agitazione per un mancato accordo nelle sedi “normali” (tavolo di trattativa aziendale), prima di poter scioperare c’è l’ obbligo di legge di tentare una conciliazione tra i contendenti nella sede milanese dell’ABI, spesso questi tentativi non portano risultati concreti e si avvia perciò la vera fase conflittuale, ma in alcune circostanze (questa è una di quelle) l’ azienda rivede le sue posizioni ed allora si concilia e si firma un verbale di accordo che ferma lo stato di agitazione.
Oggi c’è chi ha deciso di proclamare comunque uno sciopero, come già capitato anni passati, scioperi che non hanno avuto continuità di iniziativa e quindi non hanno portato risultati concreti in quanto basati più sull’emotività e la rabbia del momento che su una piattaforma di richieste solida.
Tutti noi sappiamo che l’accordo raggiunto in ABI e’ un passaggio utile solo per superare l’estate, ma và ricordato che in quell’occasione oltre ai 7 interinali (80% della richiesta sindacale) ci è stata garantita l’anticipazione di due nuove assunzioni a tempo indeterminato, il rinnovo dei due TD per i quali si mira alla conferma a T.I.), l’intervento in caso di nuove improvvise lunghe assenze, il monitoraggio degli straordinari, nonché un incontro da tenersi nella seconda metà di settembre per fare il punto della situazione.
A tale proposito (incontro di settembre), ricordiamo che da quel periodo saranno in discussione argomenti di grande rilevanza che in quel caso, allora si, potrebbero portare ad uno o più scioperi che sosterranno un’ampia piattaforma di richieste.
Si parlerà di percorsi di carriera (azzerati dalla banca), di contribuzione sui fondi pensione, di pressioni commerciali (dove già abbiamo fatto la nostra parte), di polizza sanitaria, oltre a rivedere i livelli degli organici e molte altre cose che saranno parte di una piattaforma che dovrà portare alla completa omogeneizzazione tra le banche del gruppo.
Sarà in quel momento che tutti noi dovremmo avere la forza di sostenere una piattaforma concreta, che non sia lo sfogo rabbioso di mezza estate, ma insieme al rinnovo del CCNL tuteli il futuro, ribadiamo concreto, di tutti i nostri colleghi.
Sottolineiamo ancora una volta che:
la nostra O.S. (Fisac/CGIL di Carispezia) ha partecipato in modo fattivo e costante a tutte le trattative e commissioni che ci sono state (sempre),non tutte le altre OO.SS. possono affermare la stessa cosa… anzi in taluni casi qualcuno ha messo a rischio il buon fine di una trattativa… bisogna diffidare da chi si proclama indispensabile e poi è sempre assente nei momenti cruciali.
La Spezia, 14 luglio 2014
Segreteria di coordinamento Fisac – CGIL Carispezia

20140714 comunicato carispezia

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