Dexia: quale futuro per i 177 dipendenti

By: Massimo Fuligni – All Rights Reserved
E’ divenuto non più procrastinabile un concreto intervento della Banca d’Italia e delle Autorità di Governo che individui una soluzione alla vicenda Dexia Crediop (CREDIOP) e dia un futuro ai 177 dipendenti della Banca.

Il tracollo del Gruppo Dexia, dovuto a errate strategie del suo Vertice, rischia di determinare la fine di una Banca italiana con una assoluta specializzazione in materia di investimenti e con dipendenti dotati di elevate capacità professionali.

Ricordiamo che sin dal 28 dicembre 2012, la Commissione Europea ha approvato il piano di risoluzione ordinata del Gruppo Dexia presentato dagli Stati belga, francese e lussemburghese. Tale piano prevedeva essenzialmente la gestione in ammortamento senza nuove attività di tutte le entità del Gruppo Dexia, ad eccezione di Dexia Crédit Local e del CREDIOP, soggette a una specifica disciplina.

Al CREDIOP è stato consentito di generare nuovi attivi per un importo fino a euro 200 milioni destinati alla clientela esistente sino al 28 giugno 2014, e ciò al fine di consentirne la cessione.

Il Gruppo Dexia mantiene il controllo dell’Istituto con un pacchetto del 70% del capitale, ma le restanti quote sono detenute da importanti banche italiane: Banca Popolare dell’Emilia Romagna (10%), Banca Popolare di Milano (10%) e Banco Popolare (10%).

Con un comunicato stampa del 16 luglio scorso, la Banca ha annunciato che la Commissione Europea il 15 luglio 2014 ha confermato il run-off (gestione in estinzione) di Dexia Crediop “perché ad oggi non si è ancora addivenuti alla sottoscrizione di un’offerta vincolante di acquisto”.

Nell’annunciare ai dipendenti della Banca la decisione della Commissione europea, è stato da subito chiarito dai vertici aziendali che la gestione in run-off comporterà inevitabili ricadute sul personale e la necessità di un’ampia riorganizzazione.

E’ assurdo che una Banca, che rientra ancora oggi tra le principali banche italiane, con un solido patrimonio, con fondamentali in ordine e con un personale altamente professionale e specializzato, debba scomparire nell’indifferenza delle Istituzioni.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno richiesto un urgente incontro con le Autorità per percorrere ogni strada al fine di cercare una soluzione che consenta al CREDIOP e alle professionalità che ne fanno parte di continuare ad assolvere al proprio ruolo per il rilancio economico del Paese.

Comunicato Crediop 29 luglio 14

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