Caripe: Da Cenerentola a Cenere GRAZIE!

“Altro aspetto meritevole di interesse, perché vale a confermare l’attenzione riservata e le valutazioni prudenziali che sono state condotte in fase di conclusione dell’operazione, è quello relativo all’avvenuta esclusione, dal perimetro di cessione, di crediti netti per 172.696.000 (centosettantaduemilioniseicentonovantaseimila) Euro, corrispondenti ad un lordo pari ad Euro 206.596.000 (duecentoseimilioni cinquecentonovantaseimila) e ricomprendenti sofferenze pari a 60.372.000 (sessantamilionitrecentosettantaduernila) Euro, crediti incagliati per 81.224.000 (ottantunomilioniduecentoventiquattromila) Euro e crediti in bonis per 65.000.000 (sessantacinquemilioni) Euro. L’aver ottenuto che Banco Popolare trattenesse presso di sé tali crediti, farà sì che, sia negli esercizi 2011 (duemilaundici), 2012 (duemiladodici) che in quelli successivi, il costo del credito di Banca Caripe risulterà inferiore a quello di sistema. Inoltre, Banca Tercas ha richiesto e ottenuto, dalla cedente Banco Popolare, garanzie per 23.000.000 (ventitremilioni) Euro, valevoli per 5 (cinque) anni e relative a questioni fiscali, giuslavoristiche e legali, in particolar modo legate alle revocatorie fallimentari ed all’anatocismo”.
(Stralcio dal verbale Assemblea dei soci Tercas – Teramo, 2.5.2011)
§§§
Adesso bisogna capire bene.
La relazione all’assemblea dei soci Tercas di ieri 29.7 predisposta dal rag. Sora e resa pubblica il 8.7 ancorchè redatta il 27.6 (per Caripe é stato comunicato il commissariamento il 3.7; occhio alle date!), così come il momento assembleare, non hanno speso una sola parola circa il futuro di Caripe; proviamo a delineare uno scenario diverso che contrasta clamorosamente con chi sosteneva che, riguardo al commissariamento di Banca Caripe, “si tratta di un fatto tecnico, un atto dovuto che si chiuderà il 29 luglio con l’assemblea Tercas” e tutti saremo felici e contenti; lo facciamo supportati dai dati di bilancio, conosciuti più o meno da tutti.
Il bilancio di Tercas, nonostante l’iniezione di centinaia di milioni di euro (i “conti della serva” dicono che in totale é sparito quasi un miliardo e mezzo di euro = tremila miliardi di lire = una legge finanziaria dello Stato) non chiuderà in pareggio ma trascinerà al 2015 una perdita di circa 62 (sessantadue) milioni di euro (utile BPBari 2013 = 17 milioni).
Le cifre non risanano quindi completamente i conti Tercas che, riguardo a Caripe, contemplano solamente la svalutazione della partecipazione (da 214 milioni a 7); tale bilancio non evidenzia direttamente, pertanto, il fabbisogno complessivo di Caripe: circa 75 milioni di necessità patrimoniale, 75 di obbligazioni emesse da rimborsare o riemettere (?), 80 milioni di prestito Banco Popolare da restituire i primi mesi del 2016: TOTALE 230 milioni di euro.
Senza contare il rischio derivati per diverse decine di milioni di euro.
Chi tira fuori tutti questi soldi?
Chi deve salvare Tercas è disposto ad occuparsi anche di Caripe?
Perché, inoltre, i crediti accantonati in Caripe, che doveva essere un’azienda “pulita” per diversi anni, sono pari a 363 milioni (oltre il 60% contro una media di sistema del 40%, media che avrebbe salvato Caripe dal commissariamento) ed in Tercas “solo” 574 milioni?
Perchè il patrimonio di Caripe é sparito con magheggi scientifici?
Il marsicano & Co. (mplici) è riuscito con il gioco delle scatole cinesi Unipol-TercasSMIB-Caripe a compiere tale danno in pochi mesi di permanenza a Pescara oppure é anche chi ha gestito negli ultimi anni la baracca colpevole di questo scempio? Parliamo ovviamente di Sora, Pilla, Spoto (a proposito di quest’ultimo: “copertura” Deloitte, Tercas o Caripe?) & Co. (mplici). Parliamo degli stessi che, chi da marchese chi da cicisbeo, oggi commissariano (o meglio autocommissariano) Caripe, peraltro più che lautamente pagati proprio da Caripe. FINO A QUANDO?
Dov’erano in questi ultimi tre anni il CdA, il Presidente, il Collegio Sindacale e l’Organismo di Vigilanza di Caripe, la società di revisione di bilancio Deloitte, anch’essi tutti lautamente pagati, sempre da Caripe (vedi bilancio)?
Perchè un Direttore Generale é stato fatto fuori in quel modo? Aveva forse denunciato qualcosa?
Chi paga il conto?
Chi finirà in galera?
Chi ci sta dietro tutto ciò?
Temiano quindi che oggi Caripe, banca sufficientemente piccola, diventi lo “spazio di manovra” del gruppo (forse anche del nuovo gruppo) per gestire esuberi di personale e perdite patrimoniali, lasciando il pallino in mano alla nuova proprietà.
Certe soluzioni risolverebbero, ad un progetto occulto, un mare di problemi, facendo poi fare la figura del leone al salvatore della patria che con poche lire acquisterebbe la rete Caripe, magari con poche decine di persone all’interno, coprendo il resto del fabbisogno con gli esuberi che si creerebbero nella Direzione Generale di Tercas.
Chi pagherebbe per la responsabilità di un tale crimine?
Il rag. Sora deve delle risposte riguardo Caripe
Giova infine ricordare a tutti che buona parte del salvataggio di Tercas è da attribuire a Banca Caripe, avendo essa prestato garanzie a BPBari per i tre quarti del prestito di 480 milioni concesso alla capogruppo nei primi giorni dello scorso novembre, prestito che ha permesso a Tercas di non fallire, pur in quelle disastrose condizioni (vedi “Avviso di cessione di crediti” – Gazzetta Ufficiale Parte Seconda n.135 del 16.11.13).
Tercas ha pertanto ceduto a terzi buona parte delle attività di Caripe “contabilizzandole” alla capogruppo e ne ha appostato a bilancio le passività causando il commissariamento della banca pescarese.
Tercas non è stata lasciata sola da Caripe, anzi; perchè oggi tutti quanti si dimenticano della sorella minore?
Per concludere, perchè mentre Caripe é in sofferenza patrimoniale e Tercas chiude il periodo di commissariamento in grave perdita si continuano a pagare cospicui ad personam a numerosi
dipendenti Tercas, senza peraltro neppure fornire alle OO.SS. l’informativa richiesta e si spendono decine di migliaia di euro per acquistare l’auto nuova a qualche dirigente?
Non guadagnano abbastanza per comprarsele con i propri soldi? VERGOGNA!
Pescara/Teramo, 30 luglio 2014
LE SEGRETERIE PROVINCIALI DI PESCARA e TERAMO
IL COORDINAMENTO DI GRUPPO TERCAS/CARIPE
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I COORDINAMENTI RSA BANCA CARIPE e BANCA TERCAS