Isgs: macchina operativa di gruppo in movimento

By: Dino Stego – All Rights Reserved

Ieri, 31 luglio, la d.ssa Patrizia Ordasso delle Relazioni Sindacali, il dr. Salvatore Poloni e il dr. Gabriele Luisetto del servizio Organizzazione hanno incontrato le Delegazioni Trattanti di Gruppo e le Segreterie di Coordinamento Aziendali per un aggiornamento su Intesa Sanpaolo Group Services. Poloni, dopo una breve presentazione delle recenti scelte Organizzative, ha dichiarato che la riunione era finalizzata a un confronto sulla situazione aziendale e sulle prospettive collegate al nuovo piano industriale.
Le OO.SS. hanno espresso le preoccupazioni dei lavoratori e il desiderio di avere elementi di certezza e rassicurazioni sul futuro dell’azienda, chiedendo quindi quali sono il progetto e la mission nell’ambito del Gruppo.
L’azienda ha dichiarato che Intesa Sanpaolo Group Services è la macchina operativa del Gruppo, il piano industriale e l’innovazione che quest’ultimo prevede passano attraverso ISGS.
Pur in presenza di un calo di transazioni, l’azienda non presenta eccedenze di personale e, anche grazie alla multicanalità e ai nuovi progetti riesce a occupare tutti gli oltre 8.000 addetti.
Poloni ha evidenziato il progetto di multicanalità integrata e l’innovazione che ne consegue, segnalando come siano allo studio nuovi progetti per valorizzare, a partire dall’Expo, il patrimonio rappresentato dai milioni di clienti del Gruppo. Intesa Sanpaolo si sta infatti attrezzando con importanti investimenti in piattaforme tecnologiche che consentiranno nuovi business. Le necessità di straordinario necessario in alcuni settori di ISGS per l’attuazione del progetto saranno oggetto di pianificazione.
In merito alle recenti scelte organizzative ha comunicato che a Potenza e Cosenza il recupero crediti è a regime e presentato innovazioni procedurali volte a valorizzare i risultati delle aste giudiziarie arginando la speculazione. Ha evidenziato il progetto Capital Light Bank, anche attraverso la Re.o.Co, iniziativa nel campo immobiliare di valorizzazione del patrimonio .
Per quanto riguarda il progetto contact unit, elemento importante della multicanalità integrata, Poloni ha spiegato l’esigenza di scindere la parte che venderà prodotti finanziari dalle restanti attività della contact unit, dichiarando che la scelta ottimale sarebbe svolgere entrambe le attività insieme, ma che le normative esistenti rendono oggi impraticabile questa scelta.
Ha comunque fatto presente che la riduzione di banche prevista dal piano industriale potrebbe, in un prossimo futuro, consentire scelte di contact unit che lavorano contemporaneamente inbound (ovvero, in risposta alle iniziative del cliente, ad esempio la risposta ad una chiamata telefonica) e outbound (ovvero, come contatto d’iniziativa sul cliente, ad esempio le campagne promozionali). Ha comunicato che , in base al progetto di rafforzamento della Contact Unit, il sito di Lecce sarà a regime entro fine 2014.
Il Sindacato ha rappresentato disagi e contrarietà rispetto a continui cambiamenti di lavorazioni (arrivando in qualche caso a 3 lavorazioni in 18 mesi) e nei confronti di progetti quali lean on che sembrano a risultato predeterminato (- 13 % dell’occupazione).
Una forte criticità è rappresentata dal fatto che, nonostante la sempre maggiore integrazione con banca dei Territori, sia difficile se non impossibile ottenere un trasferimento da ISGS a Banca dei Territori.
Poloni ha dichiarato che le “barriere gestionali” sono imputabili alla difficoltà di incrociare le esigenze delle Filiali con quelle di ISGS, e alla scarsità di richieste di ingresso in ISGS.
Ha comunque dichiarato che potrebbero essere attivati inserimenti nelle contact unit di colleghi con competenze commerciali, in un’ottica di osmosi e scambio di competenze.
Nel corso della riunione sono stati chiesti aggiornamenti in merito alle lavorazioni small business, estero merci e mutui per i quali è in corso una sperimentazione in Piemonte.
Per quanto concerne lo small business l’Azienda ha evidenziato che solo un 10 % dei clienti passerà alle Filiali Imprese, pertanto l’impatto su ISGS dovrebbe essere contenuto.
Con riguardo ai mutui e all’estero merci, l”azienda ha dichiarato che sono ancora allo studio i modelli di servizio delle Filiali Retail e delle Filiali Imprese e che non sono state prese decisioni. Conseguentemente non si possono conoscere e stimare gli effetti su ISGS.
L’azienda ha dichiarato che il progetto complessivo di riorganizzazione delle lavorazioni nei poli non prevede cambiamenti rispetto a quanto a suo tempo illustrato e che sarà completato per la fine del 2014. Anche per quanto riguarda il Polo di L’Aquila non sussistono previsioni di variazioni.
In considerazione del forte collegamento tra Banca dei Territori e ISGS abbiamo chiesto e ottenuto che lo sviluppo del piano industriale e gli effetti sul territorio siano rappresentati in contemporanea per Banca dei Territori e per Isgs.
Valutiamo infatti positivamente la prassi adottata nel Gruppo di presentare le scelte relative al piano industriale step by step, anche se il disegno organizzativo non è completo, consentendoci così di esprimere valutazioni, preoccupazioni e proposte, superando timori e incertezze.
Dopo la pausa estiva ci sarà pertanto, anche per ISGS, un aggiornamento sullo sviluppo del piano industriale.
DELEGAZIONI TRATTANTI DI GRUPPO INTESA SANPAOLO SEGRETERIE DI COORDINAMENTO INTESA SANPAOLO GROUP SERVICES
DIRCREDITO – FABI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – SINFUB – UGL – UILCA

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