Banca Carime: FINCHE’ LA BANCA VA … (tu non lasciarla andare)

Puntualmente anche quest’anno, come negli scorsi, la carenza di organici si aggrava con lo svolgimento delle ferie.
Sin dal mese di giugno, abbiamo segnalato all’Azienda numerose filiali che quotidianamente rischiano di non poter aprire per mancanza di personale.
La questione è resa assai più grave dal fatto che la nostra Azienda abbia limitato il servizio di massa di manovra e non abbia voluto assumere personale interinale, credendo di risolvere il problema facendo spostare i colleghi in agenzie diverse, più volte nel corso di una medesima giornata.
Ore di straordinario non riconosciute, carichi di lavoro triplicati, pausa pranzo non rispettata, pressioni commerciali in aumento…
… NOI NON CI STIAMO!
Alla strategia del risparmio, alla politica del contenimento dei costi “a tutti i costi”, che oramai vengono applicate da questa Azienda in danno dei lavoratori, NOI NON CI STIAMO.
Non è possibile e non è giusto continuare a pressare i colleghi in nome dei risultati anche quando quegli stessi colleghi devono farsi carico di sostituire gli assenti. Non è possibile e non è giusto non riconoscere le prestazioni straordinarie. Non è possibile e non è giusto fare Banca facendo saltare la pausa pranzo perché non viene rispettato l’orario di chiusura dello sportello.
Tutto ciò comporta – peraltro – disservizi che portano e porteranno sempre più a chiusure di rapporti con la clientela.
A proposito di orario allo sportello, un mese fa abbiamo chiesto all’Azienda di decidere e comunicare anche alla clientela le modalità di esecuzione/non esecuzione delle operazioni allo sportello, dopo gli orari di chiusura al pubblico.
Attendiamo ancora la risposta.
Ci sembra chiaro che per l’azienda è più comodo lasciare la patata bollente nelle mani di chi è in prima linea.
Esortiamo quindi i colleghi della rete a rispettare gli orari previsti dal contratto di lavoro, a non fermarsi nei locali della Banca – sia durante l’intervallo che oltre le ore 16,45 – se non preventivamente autorizzati, a rivendicare il diritto di fruire dell’intera ora di pausa pranzo.
Ricordiamo che il mancato rispetto delle regole contrattuali comporta responsabilità in termini di evasione fiscale e previdenziale, a seconda dei ruoli, e soprattutto assenza di coperture assicurative.
Invitiamo i colleghi, infine, a rifiutare missioni multiple nella stessa giornata.
Altro tema scottante sono le continue e persistenti ” pressioni ” , nonostante le nostre denunce in sede di ” commissione clima”. E’ giunto il momento che l’Azienda intervenga seriamente su chi declina sistematicamente responsabilità su preposti e gestori, che sono gli unici soggetti schierati in prima linea a fronteggiare quotidianamente la clientela.
A tal proposito, continuate a segnalarci gli episodi di indebite pressioni, commerciali e non, da qualunque fonte provengano, perché solo con la collaborazione di tutti saremo in grado di tutelare i diritti di tutti.
Lì, 29 luglio 2014
SEGRETERIE DI COORDINAMENTO BANCA CARIME
FABI – FIBA CISL – FISAC CGIL – UILCA
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