No alle esternalizzazioni e la disdetta del Cia

L’amministratore delegato Fabrizio Viola e il presidente Alessandro Profumo vogliono disfarsi di 2600 colleghi del back office, svendendoli ad una non meglio precisata società e mettendo in seria discussione il loro posto di lavoro.
Vogliono inoltre cancellare con un colpo di mano il contratto aziendale conquistato in decenni di lotte da parte dei lavoratori e con esso la storia di quest’azienda.
Nel contempo non abbiamo notizie delle fantomatiche riduzioni delle retribuzioni dei top manager di questa azienda, che
continuano a guadagnare e non conoscono mai crisi. Mentre il salario dei dipendenti del Monte è già crollato del 15%
solo nell’ultimo anno..
4600 esuberi, di cui 2300 con esternalizzazione, il taglio dei costi del personale e la disdetta del Cia sono una stangata a senso unico che scarica sulle spalle dei colleghi tutto il peso delle inefficienze e degli errori manageriali passati e presenti e i costi del risanamento. Come lavoratori e come sindacati ci opporremo con tutta la nostra forza alla volontà aziendale di umiliare le professionalità dei colleghi e giocare con la loro vita in nome di non chiaramente identificabili
vantaggi per l’azienda (non ravvisiamo nelle esternalizzazioni una chiara voce di risparmio) se non quello di sentirsi sempre più libera di disporre di loro senza ingombranti e scomode interferenze
normative.

Back to top button