Agcom: Lo strappo

OGGI, 17 SETTEMBRE 2014 IN AGCOM SI CONSUMA UN ULTERIORE STRAPPO CHE RISCHIA DI ALLONTANARE LA DEMOCRAZIA ED IL PLURALISMO PER SEMPRE.

La mancanza di democrazia e di pluralismo in AGCOM sta assumendo connotati allarmanti.
In questo contesto la Fisac CGIL è quella più esposta, perché riversa le proprie energie nella direzione opposta.
L’atteggiamento arrogante, ottuso ed inutilmente provocatorio dell’AGCOM, che continua a perpetrarsi nei confronti della Fisac CGIL attraverso   la mancata convocazione per discutere di Polizza sanitaria, provocherà conseguenze gravissime.
L’AGCOM è già stata condannata dal Tribunale di Napoli, in modo pesante, per avere, precedentemente, escluso la Fisac CGIL dal tavolo delle trattative.
L’illusione, dopo la suddetta condanna, di poter finalmente aprire un nuovo percorso di interazioni sindacali è durata pochissimo: la cecità della classe dirigente che continua “a navigare a vista “, ad agire solo per difendersi e a selezionare le priorità, senza una visone di insieme ma solo in base alle emergenze del momento, continua a produrre danni e devastazioni per tutti.
La nostra speranza era che a tutto questo si poteva mettere rimedio e sbarrare la via che portava al baratro.
Ma, ancora una volta, tra i diversi modi di affrontare le cose e stato scelto il peggiore ed anche – va detto- il meno democratico.
Pertanto, dobbiamo prendere atto che il disegno volto ad emarginare in definitiva la CGIL all’interno dell’AGCOM prosegue, e l’eclatante estromissione dalla riunione di oggi, 17settembre 2014, (peraltro convocata presso gli uffici di Roma)  oltre a segnare il punto più basso della storia sindacale in AGCOM, ci obbliga ancora una volta ad utilizzare tutte le strade per ripristinare la democrazia, ma anche a mettere, una volta per tutte, in condizioni di non nuocere chi continua a sbandare pericolosamente e a portarci continuamente fuori strada.
Sono gli stessi che, anche dopo l’approvazione della legge di conversione del decreto 90/ 2014, permettono ad alcuni dipendenti di passare la maggior parte del loro tempo lavorativo presso gli uffici di Roma (forse più confacente alle faccende degli interessati) sebbene siano incardinati nella sede di Napoli.
La prospettiva, come si vede, è tutt’altro che attraente.
Eppure è verso di essa che ci stiamo spensieratamente dirigendo.

RSA FISAC CGIL AGCOM

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