Camusso: “Renzi ha in mente la Thatcher”

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da repubblica.it – ROMA – Non si placano le polemiche sulla riforma del mercato del lavoro dopo l’accelerazione data da Matteo Renzi: ieri la Commissione Lavoro del Senato ha dato il primo via libera alla delega. E oggi Filippo Taddei, responsabile Economia del Pd, ha ribadito alla Telefonata di Belpietro su Canale 5: “Il governo non punta ad un decreto con le nuove norme sul mercato del lavoro entro l’8 ottobre, bensì all’approvazione della legge delega da parte del Senato entro quella data, cosa che rappresenterebbe un segnale all’Ue”.

A stretto giro arriva la risposta della Cgil. Il segretario generale Susanna Camusso non esclude il rischio di uno sciopero generale sui temi della riforma del lavoro e ha contestato anche la parola stessa “rischio”. “Non capisco perché uno sciopero generale sarebbe un rischio. È una delle forme di mobilitazione possibili del sindacato”, ha affermato a margine dell’inaugurazione ufficiale della nuova sede della Cgil-lombardia a Milano.

Alla domanda se ci sia in agenda un appuntamento tra sindacato e governo, Camusso ha risposto sarcastica: “Non mi pare”. E ha aggiunto: “Mi sembra che il presidente del Consiglio abbia un pò troppo in mente il modello della Thatcher”. La conseguenza di quel modello negli ultimi venti anni “è precariato e non competitività. Un modello fatto di divisioni”. E ha concluso: “Non stiamo difendendo noi stessi: chi vorrebbe cancellare l’articolo 18 sta cancellando la libertà dei lavoratori”.

La delega sul lavoro. “Prima di arrivare a un decreto -ha spiegato Taddei – cerchiamo di fare una discussione ordinata. Abbiamo una delega che è una riforma complessiva del mercato del lavoro, mentre si cerca di banalizzare tutto in un derby ‘si o ‘no’ all’articolo 18, come se fosse questo il problema. Il mio obiettivo è favorire una pronta applicazione della delega che peraltro ieri è stata approvata dalla Commissione del Senato. Capisco che nella politica sconclusionata italiana ognuno deve vantare un enorme successo. Ma per me conta un solo successo, quello di una riforma che cambia gli ammortizzatori sociali, la formazione dei lavoratori”.

All’insistenza di Belpietro sull’imminenza dell’8 ottobre, Taddei ha replicato: “Nessuno pensa di approvare legge delega entro 8 ottobre, ma di dare un segnale di chiarezza. Abbiamo un sistema di due Camere. La commissione del Senato ha licenziato la delega, che martedì entra in Aula, e noi pensiamo sia possibile una discussione ordinata, seria, profonda che coinvolga il Pd e tutti gli altri in modo da arrivare ad approvazione entro 8 ottobre in Senato”.

Infine Taddei ha difeso i contenuti della delega, che “prevede un contratto a tutele crescenti rivolto a tutte le nuove assunzioni. Significa estendere le tutele in termini di indennizzo monetario a quelli che oggi perdono il lavoro. Significa estendere. Oggi abbiamo lavoratori che vengono licenziati individualmente che ricevono poco o nulla. A questi lavoratori noi oggi vogliamo offrire invece un contesto diverso”.

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