Megale al Direttivo Nazionale Fisac Cgil, un impegno straordinario per il 25 ottobre

By: FISAC CeSI CGIL – All Rights Reserved
Agostino Megale Segretario Generale della Fisac CGIL concludendo il Direttivo Nazionale convocato nei giorni del 25 e 26 settembre ha sottolineato la necessità di un impegno straordinario di tutta la Fisac Cgil nel contribuire alla massima riuscita e partecipazione alla manifestazione organizzata dalla CGIL per il prossimo 25 ottobre che verrà decisa durante il direttivo della CGIL convocato per domani sabato 27 settembre.
Evidenziando la pesantezza dell’attacco che il Presidente del Consiglio Renzi ha rivolto al sindacato, Megale ha riconfermato l’opportunità di non restare nell’angolo di una pura e semplice difesa, pur necessaria dell’ art.18, ma di conquistare diritti per i giovani precari e tutti i lavoratori senza tutele sostenendo per questa via che non siamo soltanto il sindacato dei garantiti ma che al contrario, pur tra tanti limiti ed errori, in questi anni abbiamo sempre contrastato la precarietà lanciando anche una piano straordinario per i giovani e chiedendo oggi al Governo un tavolo di confronto che abbia al centro il diritto al reintegro previsto dall’art.18 nel contratto a tutele crescenti e l’estensione di ammortizzatori sociali per tutti, oltre al diritto alla maternità e al compenso minimo per legge per tutti coloro che non hanno un contratto nazionale di lavoro.

Megale ha ricordato che per contrastare il blocco dei contratti deciso dal Governo che coinvolge anche i nostri settori dagli Esattoriali, alle Authority e Banca Italia saremo in piazza nella manifestazione unitaria dell’ 8 novembre.

Nel valutare la stagione contrattuale ha richiamato l’importanza della piattaforma per il rinnovo del contratto assicurativo ANIA – approvata dal Direttivo Nazionale – e del confronto che dovrà riprendere in ABI il 6 e 7 ottobre.

Siamo pronti ad accettare la sfida sul modello tedesco che è uscito 11 anni fa dalla crisi solo grazie ad un patto sociale con il sindacato per questo ricordo che vi è una tendenza di fondo nelle controparti, compresa la stessa Confindustria, a mettere in discussione il ruolo del contratto nazionale che va contrastato.

Nel valutare le posizioni di ABI il Segretario Generale della Fisac Cgil ha richiamato la necessità, riprendendo i contenuti dell’ordine del giorno conclusivo del Direttivo, di respingere il disegno della controparte confermando l’impegno unitario già espresso al tavolo di definire un accordo per una proroga della scadenza finalizzata ad avviare il negoziato del nuovo contratto sulla base della nostra piattaforma. A questo fine è necessario il rispetto delle decorrenze e dei patti già sottoscritti.

Concludendo, Megale, ha ricordato che qualora ABI non dovesse aprire velocemente il confronto sul nuovo contratto e riproponesse il ricatto della disdetta la categoria unitariamente non potrà che attuare tutte le iniziative di mobilitazione fino allo sciopero generale.

E’ stato ricordato inoltre come oggi più ancora di ieri vada rafforzato il rapporto quotidiano con tutte le nostre RSA e tutte le lavoratrici e i lavoratori fornendo informazioni in tempo reale e costruendo un consenso nell’opinione pubblica che noi bancari siamo dalla loro parte, dalla parte dei cittadini e di quei giovani precari che non riescono ad avere un mutuo da qui l’importanza del contratto nazionale e del “modello di banca al servizio del Paese.”

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