Bankitalia: riforma delle carriere, un negoziato abbandonato

By: Paolo Pizzimenti – All Rights Reserved

Si è tenuto il 1° ottobre il previsto incontro sulla riforma delle carriere.
In apertura, la delegazione aziendale ha richiamato i punti della nostra lettera del 17 settembre nella quale avevamo affermato la nostra più assoluta contrarietà alla implementazione di qualsiasi progetto che determini il peggioramento della situazione – attuale e prospettica – anche per un solo collega, prevedendo:

  • un modello cooperativo e non competitivo di Banca;
  • delle risorse aggiuntive per premiare il merito;
  • la centralità di strumenti per tenere conto dell’esperienza nella retribuzione;
  • nuovi livelli rispetto agli attuali gradi apicali.

In maniera assai netta il Segretario Generale ha affermato che la contrapposizione tra l’impostazione che l’Amministrazione vorrebbe adottare e quella da noi proposta determina, a oggi, l’insussistenza delle condizioni per poter proseguire il negoziato per la riforma delle carriere. Al contempo, la Delegazione aziendale ha sottolineato di voler continuare ad affrontare al tavolo le importanti questioni negoziali concernenti efficienza aziendale e previdenza complementare.
Falbi-Fisac-Uilca hanno preso atto della posizione della Banca – che testimonia una sostanziale intolleranza al confronto tra idee differenti sul tema della riforma delle carriere – e si sono rese disponibili a proseguire il negoziato sia sulla previdenza complementare sia sulla efficienza aziendale, indicando come data di massima per il prossimo incontro quella del 15 ottobre.
Sul primo punto, CGIL-FALBI-UIL hanno ribadito la volontà di condurre un negoziato complessivo che, riguardando tutti i temi oggetto delle rivendicazioni, consenta di migliorare effettivamente il trattamento pensionistico dei post ’93, in un’ottica di riduzione sensibile del divario generazionale oggi esistente nel confronto con gli ante ’93.
Sul secondo punto, il riconoscimento dell’efficienza aziendale non potrà che avvenire in chiave strutturale.

Bankitalia comunicato unitario 43-14

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