Rsa Autorità Indipendenti: Comunicato Sindacale

Le ultime iniziative governative si muovono nello stesso solco delle precedenti, le quali tutte portano nelle premesse gli obiettivi di “innovare”, “razionalizzare”, “semplificare”, “riorganizzare” ecc. ecc., ma conducono solo a risultati punitivi ed inefficienti. Forse ciò è dipeso dallo “spirito della riforme”, demagogiche nelle vere finalità, e dannose, tra l’altro, per la funzionalità delle Autorità Indipendenti, di cui viene minata l’incisività dell’azione di controllo sulle imprese, pur già molto attenuata da nomine dei vertici di chiara derivazione politica e privi della necessaria competenza ed autorevolezza e da scelte organizzative imposte dall’alto, in spregio dell’autonomia che dovrebbe caratterizzare queste Autorità e in assenza di confronto con i Sindacati. Ciò senza tener conto che, con le precedenti iniziative, la gestione del personale è stata considerata come una “merce di scambio”, trascurandone l’aspetto fondamentale, cioè l’esercizio di una pubblica funzione di rilevanza cruciale per la crescita del Paese. Anche nelle Autorità indipendenti, infatti, si è assistito all’allargarsi della frammentazione organizzativa, e se dei richiami ad esse possono essere fatti, essi attengono alle non sempre felici scelte operate dai vertici nominati dalla Politica che spesso hanno prodotto ripercussioni negative sulla funzionalità dell’organizzazione di tali Autorità.
Su questo, la politica dovrebbe farsi carico delle proprie responsabilità, nominando vertici adeguati e non minando l’autonomia delle Autorità che, se correttamente esercitata, è il presupposto della loro ragion d’essere. Analogamente, non possono e non devono essere criminalizzati i dipendenti delle Autorità indipendenti che, anzi, spesso si ergono, con i Sindacati, a difensori del loro ruolo costituzionale proprio in contrapposizione delle scelte sbagliate dei vertici.
E’ questo il risultato del malcostume che dilaga nel Paese e che, purtroppo, non sembra voler essere efficacemente contrastato neanche dall’attuale Governo, il quale, al contrario, con gli ultimi interventi, quale il Jobs Act, ha manifestato l’intento di marginalizzare i Sindacati, mortificando il valore del lavoro quale risorsa essenziale per uscire fuori dalla crisi economica del Paese.
Le RSA delle Autorità Indipendenti aderenti alla FISAC- CGIL appoggiano perciò le iniziative di mobilitazione, in particolare la grande manifestazione indetta per il 25 ottobre prossimo a Roma, promosse dalla CGIL contro le ultime misure economiche del Governo che, tra l’altro, stravolgono il sistema delle garanzie stabilito dall’art. 18 dello Statuto dei lavoratori solo per motivi ideologici, al fine di impedirne l’approvazione e affinché venga avviato un processo di riforme che restituisca credibilità, incisività autorevolezza e autonomia anche all’azione dell’Autorità Indipendenti, nel rispetto del confronto democratico con le Organizzazioni Sindacali.
Roma 22 ottobre 2014

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