Agcom: assetto organizzativo

Dall’analisi della situazione relativa all’attuale assetto organizzativo, principalmente in relazione all’articolazione dei Servizi, in considerazione anche delle dimensioni di AGCOM si evidenzia una eccessiva frammentazione. In particolare per quelli di supporto amministrativo-contabile, OBP, AGCC E RUF, sembrerebbe più utile una riaggregazione in un’unica struttura.
L’eccessiva frammentazione, infatti, genera difficoltà nel funzionamento operativo delle strutture e non consente una visione integrata dei problemi di gestione complessivo della stessa, con il moltiplicarsi in maniera esponenziale delle inefficienze.
L’articolazione interna alle Direzioni ed ai Servizi risulta anch’essa spropositata, probabilmente per le successive stratificazioni, anche legate ai percorsi di carriera interni.
Nel Complesso, a parere delle scriventi OO.SS.:
· Si evidenzia una marcata disomogeneità tra le unità organizzative attuali, per dimensioni, contenuti e volumi di attività
· Emerge, in generale, una eccessiva e controproducente frammentazione degli Uffici in unità di limitate dimensioni.
· Il ricorso a momenti di aggregazione di risorse e competenze in modo temporaneo rispetto a specifici progetti ed obiettivi appare finalizzato a “vetrine momentanee” per i singoli piuttosto che a reali esigenze di efficienza dei processi e delle strutture;

Peraltro, a conferma di quanto sopra evidenziato, nella relazione finale del Prof. G. Valotti (consulente AGCOM), si legge in maniera inequivocabile che:
· La percentuale di dirigenti rispetto all’organico totale, è elevatissima: già oltre il 10% nel 2010 (tra il 2008 al 2010 si è prodotto un aumento significativo del numero degli stessi che è passato da 21 a 39 unità,) per arrivare al 12% nel 2013 (quando tale numero è stato consolidato a 43 unità); –
· La spesa totale per i Dirigenti nel 2013 è di circa 9 milioni di euro pari ad 1/5 (20%) degli oneri totali del personale.

Anche alla luce di quanto sopra, pertanto ci aspettiamo che il Consiglio, dopo aver informato e consultato le parti sociali secondo le disposizioni normative vigenti approfitti della prossima imminente (ed ennesima) riorganizzazione:
· Per procedere ad una razionalizzazione e ad uno snellimento dell’attuale struttura organizzativa con l’accorpamento degli Uffici inutilmente ridondanti ;
· Per evitare un ulteriore ed ingiustificabile aumento di dirigenti, in quanto la pianta organica degli stessi è già ampiamente satura ed un ulteriore aggiuntivo rigonfiamento, sicuramente, non corrisponderebbe con le finalità di economicità, efficienza ed efficacia della P.A. sancite dall’art. 97 della Costituzione ;
· Per eliminare l’eccessiva frammentazione delle strutture effettuata negli anni scorsi per giustificare l’esagerato numero di dirigenti presenti in AGCOM ;
· In un’ottica di contenimento dei costi ed in linea con le più recenti indicazioni normative in materia di “spending review”, provveda immediatamente a disdettare l’onerosissimo contratto di fitto dell’immobile che ospita gli uffici di Roma;

Siamo certi che ciò avverrà perché prevarrà il senso delle istituzioni ed il rispetto delle leggi, ma in caso contrario contrasteremo con forza l’ennesima riorganizzazione varata con un fine diverso da quello per il quale viene conferito il potere organizzativo nella P.A.

RSA AGCOM
FISAC/ CGIL – FIBA CISL

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