Banca Marche: stop al gioco al massacro

A pochi mesi dell’inizio del nuovo corso, si sta delineando una gestione aziendale che col l’obiettivo di salvaguardare l’immagine ed il ruolo dell’Azienda, rischia – a nostro avviso – di compromettere la stessa e l’indispensabile sostegno che Banca Marche ha finora assicurato alle famiglie ed al tessuto produttivo di riferimento.

E’ sicuramente interesse generale che si proceda ad una più attenta valutazione del rischio creditizio, ma non si può fare “di tutta l’erba un fascio”. Infatti, da più parti, ci giungono segnali allarmati ed allarmanti sulle difficoltà nell’accedere al credito (anticipazioni di portafoglio e non solo), nonché sulla gestione delle posizioni problematiche (che invece di essere gestite e quindi riportate in condizioni di sicurezza vengono aggravate). Le piccole/medie imprese e le famiglie costituiscono la ricchezza del territorio e una fonte di reddito per la Banca stessa: tagliare drasticamente il sostegno nei loro confronti è in palese contraddizione con la storia, la vocazione e l’interesse della nostra Azienda !!!

Siamo profondamente preoccupati:
1. perché il nostro modello di banca così viene irrimediabilmente stravolto,
2. perché non ci convince un organigramma faraonico, il sistematico ricorso alla
“campagna acquisti” e la mortificazione delle funzioni e delle professionalità
già esistenti nella rete e in direzione
3. per il futuro della Banca, per la sua Autonomia (che è cosa ben differente dal
concetto di “indipendenza”), perché non vediamo il “progetto”!!!
4. perché le responsabilità di chi ha diretto e gestito la Banca rischiano di ricadere
(anche a livello economico) sui Lavoratori tutti che ne hanno applicato le
direttive.

Su questi argomenti riteniamo ineludibile e necessario un immediato confronto col Direttore Generale e col Consiglio d’Amministrazione.

Jesi, 21 Novembre 2012

Le OO.SS. Aziendali

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