Giù le mani dalle Istituzioni di Garanzia, Vigilanza e Regolazione Indipendenti

FIBA CISL FISAC CGIL UILCA ADERISCONO ALLA MANIFESTAZIONE DELL’8 NOVEMBRE

I tagli retributivi, il blocco dei contratti, la posizione del Governo ottusamente dirigista e chiusa al confronto sui temi dell’ampia galassia del settore pubblico hanno un forte impatto anche sulla vita delle Istituzioni di garanzia, vigilanza e regolazione, le c.d. Autorità indipendenti.
Queste Autorità hanno bisogno di strumenti adeguati per svolgere in modo realmente efficace funzioni e compiti che sono di grande rilevanza per la crescita del Paese.
La strada intrapresa può portare a un progressivo svuotamento delle Autorità, per di più attraverso misure contro il loro personale, le cui elevate professionalità si vogliono deprimere, pur non essendo esse a carico del bilancio statale.
L’esecutivo dovrà ripensare radicalmente scelte politicamente miopi che nel settore pubblico produrranno effetti rovinosi sui servizi pubblici locali, sui servizi sanitari e quelli sociali, e comporteranno un innalzamento occulto delle tasse.
Ma dovrà anche riconsiderare l’atteggiamento verso le Autorità indipendenti: il Governo deve prendere atto che Banca d’Italia, Ivass, Consob, Antitrust, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Autorità per l’energia elettrica il gas e i servizi idrici, Covip, Garante per la privacy, Anac si inseriscono in una dinamica essenziale fra istituzioni, rapporti economici e collettività e che, ciascuna con le peculiarità legate alla propria missione, sono responsabili della tutela e della promozione di valori e diritti costituzionali: il principio di eguaglianza anche nella libertà di iniziativa economica, i diritti dei consumatori, il risparmio, la privacy, l’informazione, anche attraverso la regolazione di settori critici per la stabilità e lo sviluppo democratico.
Tutte prerogative di parti terze, sulle quali dovrebbe essere del Parlamento la titolarità della parola e delle decisioni, in un quadro normativo anche europeo di assoluta garanzia ma che deve essere anche di responsabilità.
Per questi motivi la Fiba Cisl, la Fisac CGIL e la Uilca con le loro Rsa delle Autorità aderiscono in modo convinto e deciso alla manifestazione dell’8 novembre prossimo, perché anche queste Istituzioni sono di tutti e vanno strenuamente difese e valorizzate.

Roma 7 novembre 2014

FIBA CISL – FISAC CGIL – UILCA

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