Uccmb: Si aprirà confronto sulle ricadute della cessione

In occasione dell’apertura del confronto sulla cessione di un ramo d’azienda di UCCMB, abbiamo rappresentato ad Unicredit la necessità di affrontare anche il tema più ampio e complesso della
cessione di proprietà, ribadendo l’eccellenza delle professionalità presenti in UCCMB e manifestando ancora una volta la nostra netta contrarietà all’operazione, acuita dalla perplessità circa il valore industriale della stessa e l’affidabilità del soggetto con cui ora si sta procedendo con una trattativa in esclusiva.
L’Azienda non è entrata nel merito dell’operazione di cessione, non essendoci ad oggi elementi sostanziali diversi da quelli ormai ben noti tramite le notizie di stampa, ma ci ha tenuto a spiegare che l’obiettivo è consolidare una posizione di leadership del mercato con un partner in grado di gestire l’operatività (Prelios) e un investitore intenzionato a investire sul mercato nazionale (Fortress).
In ogni caso, ricordando l’approccio che ha sempre caratterizzato le diverse operazioni fatte nel passato, l’Azienda ha manifestato la propria disponibilità ad aprire un tavolo di confronto
per trovare soluzioni condivise per gestire al meglio le ricadute sui colleghi coinvolti dalla cessione, superando le rigidità precedenti, pur ribadendo che tale confronto, nel caso di cambiamento di proprietà, non sarebbe dovuto non essendo imposto dalle norme contrattuali e di legge.
Abbiamo ribadito con forte determinazione quanto contenuto in un precedente comunicato e nella nostra lettera aperta all’Amministratore Delegato del 1 agosto 2014, che devono essere previste
garanzie occupazionali (tanto più forti vista la delicata situazione attuale di Prelios), l’applicazione del contratto del credito e la piena salvaguardia dei trattamenti economici e
normativi, compreso il welfare applicato nel Gruppo.
L’Azienda ha ribadito, e su questo non possiamo che essere d’accordo, che l’unico soggetto che riconosce come interlocutore è il Sindacato. Le azioni intraprese e quelle che si renderanno
necessarie devono avere l’unico scopo di rafforzare il ruolo delle Organizzazioni Sindacali, per condurre al meglio una trattativa finalizzata esclusivamente a perseguire gli interessi di tutti i lavoratori e le lavoratrici coinvolte.
L’incontro odierno era stato convocato anche per l’apertura della procedura di confronto a seguito della cessione dei rami d’azienda “business no-core ex Aspra Finance” di UCCMB e “portafoglio immobiliare riferibile all’operatività ex Capitalia” di UCCMI ad UniCredit Spa. E’ stato precisato che tale operazione è autonoma ed indipendente rispetto alla cessione di proprietà.
Come annunciato nella lettera inviata lo scorso 31 ottobre, l’Azienda conferma che il trasferimento coinvolge 34 dipendenti UCCMB e 2 UCCMI, identificati tra coloro che si occupano di:

  • gestione attività di Workout Banca;
  • gestione di attività amministrativo/contabili all’interno della struttura Special Credit Administration;
  • legali per la gestione delle cause passive trasferite;
  • attività amministrativo/contabile connessa alla gestione dei partitari crediti per l’espletamento degli adempimenti obbligatori.

I criteri attraverso i quali verranno identificati/e i colleghi e le colleghe coinvolti, parte degli uffici adibiti a tali mansioni che svolgono attività connessa ai portafogli succitati, sono: la prevalenza delle attività svolte e la professionalità. Da parte sindacale abbiamo sottolineato con forza che i criteri di identificazione delle persone dovranno essere estremamente rigorosi e abbiamo proposto di fare riferimento a documenti antecedenti le procedure, certi e accessibili a tutti per
superare ogni remora circa trattamenti di favore a chicchessia. Abbiamo richiesto che la data di riferimento sia l’organigramma del 18 settembre scorso.
Abbiamo convenuto che il confronto sulla cessione del ramo d’azienda prosegua nei prossimi giorni, riservandoci di valutarne tutti gli aspetti. Abbiamo ritenuto prematuro iniziare subito le trattative sulle ricadute della cessione di proprietà contando su di un ripensamento e, comunque, attendere che vengano meglio definiti i termini della stessa, sollecitando che in questa fase ancora fluida gli interessi e le tutele dei lavoratori e delle lavoratrici di UCCMB costituiscano uno degli elementi cardine della trattativa tra cedente e potenziale cessionario sul quale è necessario pervenire ad una definizione sostenibile.
Le lotte e la determinazione dei Lavoratori e delle Lavoratrici hanno consentito l’avvio del confronto sul trasferimento di ramo d’azienda e la conquista di un tavolo di confronto sulla più delicata partita delle garanzie ai lavoratori in caso di cessione di proprietà, superando le resistenze aziendali delle scorse settimane. E’ assolutamente importante mantenere elevata l’attenzione sul prosieguo delle trattative di Unicredit per la cessione di UCCMB, proseguendo nel confronto con l’Azienda, alla quale abbiamo per altro chiesto di essere tempestivamente informati tempo per tempo sugli sviluppi.
Le assemblee che si svolgeranno la prossima settimana saranno un importante momento di confronto con tutte le lavoratrici ed i lavoratori di UCCMB, per confermare la massima determinazione di tutte le strutture sindacali nel perseguire gli obiettivi condivisi.

Milano, 7 novembre 2014

Le Segreterie di Coordinamento/RSA UCCMB
Le Segreterie di Gruppo Unicredit

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