Direct Line: Ordine del giorno assemblea per approvazione CCNL ANIA

Le lavoratrici ed i lavoratori DirectLine riuniti in assemblea il 10 novembre 2014 esprimono la loro totale contrarietà rispetto alle misure contenute nel jobs act del governo Renzi in tema di riforma del mercato del lavoro ed in particolare
la possibilità di:
• Manomettere lo Statuto dei Lavoratori: l’art. 4 che vieta il controllo a distanza nei luoghi di lavoro, l’art. 13 che impedisce il demansionamento, l’art.18 che vieta i licenziamenti senza giusta causa.
• Aumentare le tasse sul TFR, che è salario differito dei lavoratori, nelle sue varie modalità di erogazione: in busta paga (dal 23% al 43%), nei fondi pensione (dall’11% al 20%), in azienda (dall’11% al 17%).
• Regalare alle imprese il taglio dell’Irap e ulteriori sconti contributivi, una ancora più ampia possibilità di licenziare e una totale mano libera all’interno dei luoghi di lavoro,
• Ridurre le risorse per gli ammortizzatori sociali
L’assemblea, saputo che l’azienda UnipolSai ha deciso nei giorni scorsi di uscire dall’associazione datoriale di categoria ANIA, condanna tale gravissima decisione, pericolosa per la tenuta di tutto il Settore e per il futuro del contratto nazionale che rappresenta il punto di riferimento dell’intera categoria, tanto più in questa fase del rinnovo che si annuncia difficile.
Le lavoratrici ed i lavoratori Directline esprimono quindi la più totale solidarietà nei confronti dei colleghi UnipolSai e di tutte le iniziative di mobilitazione che saranno messe in campo per far cambiare idea all’azienda.
Le RSA e le lavoratrici ed i lavoratori Directline richiamano inoltre le Segreterie Nazionali e la delegazione trattante alla necessità di difendere l’attuale struttura del CCNL ANIA, con particolare riferimento all’orario di lavoro, alla tutela delle professionalità ed agli automatismi legati all’anzianità di servizio.

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