Licenziamento per giustificato motivo oggettivo – illegittimità.

La Cassazione, con sentenza n. 22696/2014, ha affermato l’illegittimità di un licenziamento comminato per “soppressione del posto di lavoro” quando l’azienda continua ad operare utilizzando altri soggetti nella medesima posizione lavorativa.
Il licenziamento era stato intimato in ragione di una ristrutturazione resasi necessaria a causa di un presunto peggioramento della situazione economica societaria e della sensibile diminuzione delle commesse degli ultimi anni.
I giudici della Suprema Corte hanno considerato il licenziamento sproporzionato in quanto dai dati rilevati non era stato dimostrato alcun calo del fatturato o altro elemento che giustificasse la soppressione del posto di lavoro.
Sent. Cassazione Sez. Lavoro n. 22696 del 24/10/2014
(fonte: Direzione Provinciale del Lavoro di Modena – Dottrina per il Lavoro)

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