Unipol Banca: evoluzione organizzativa della rete commerciale

By: Kevin DooleyCC BY 2.0

In data odierna la Direzione Aziendale ha illustrato alle OO.SS.AA. la prossima evoluzione organizzativa della Rete Commerciale di Unipol Banca.
Il nuovo “modello “ sarà avviato gradualmente nelle prossime settimane per entrare poi a regime dal 12 gennaio 2015.
Di seguito i punti salienti di tale nuovo “modello”.

  • Nuovi criteri di segmentazione della clientela, con il definitivo abbandono dello sviluppo nel settore Corporate (aziende con fatturato > € 50 milioni) ad eccezione del mondo Cooperativo; ridefinizione del segmento Imprese con suddivisione in segmento Medie Imprese (aziende e cooperative con fatturato compreso fra € 5 milioni ed € 50 milioni) e segmento Small Business e Piccole Imprese (aziende e cooperative con fatturato, rispettivamente, da 0 a € 2,5 milioni e da € 2,5 milioni a € 5 milioni).
  • Nuovo modello di servizio “Imprese”, che prevede la riduzione da 13 a 9 dei Centri Imprese (da 2 a 1 in Area Lombardia, da 3 a 1 in Area Emilia Romagna e da 2 a 1 in Area Lazio e Sardegna, fermo il resto) e l’assegnazione a questi del segmento Medie Imprese; il segmento Small Business e Piccole Imprese verrà assegnato interamente alla rete filiali; verrà mantenuto un Centro Imprese Cooperative dedicato solo nell’Area Emilia Romagna; in ogni Centro Imprese sarà individuato uno specifico Gestore al quale verranno assegnate le posizioni ad incaglio e sofferenza del portafoglio complessivo dello stesso Centro Imprese.
  • Nuova configurazione dell’Area Commerciale di Rete, che prevede la riduzione dei Coordinamenti Commerciali da 28 a 23 e l’istituzione della figura del Responsabile Small Business e Piccole Imprese per ciascun Coordinamento, a riporto del relativo Coordinatore.

Tali modifiche comporteranno, complessivamente, la riassegnazione alle filiali di circa 1.400 rapporti del segmento Small Business e Piccole Imprese.
Per quanto riguarda le ricadute sui lavoratori dei Centri Imprese (in particolare i Gestori), l’azienda ha dichiarato che procederà ad una “georeferenziazione” degli stessi, eventualmente e ove ritenuto opportuno, collocandoli logisticamente laddove è concentrata la maggior parte dei rapporti in portafoglio.

Da un punto di vista contrattuale, queste modifiche comportano l’attivazione della procedura di cui all’art.17 del CCNL, che prevede – ferme le scelte aziendali in termini organizzativi – il confronto in materia di ricadute sulle condizioni di lavoro del personale. Pertanto abbiamo già fissato un primo incontro il 3 dicembre p.v.
Abbiamo inoltre richiesto all’azienda di poter discutere circa i contenuti professionali del nuovo ruolo istituito (Responsabile Small Business e Piccole Imprese), cogliendo l’occasione per ricordare che sono ormai maturati i tempi per normare la figura dello Sviluppatore, che nell’intenzione dell’Azienda verrà numericamente incrementata.
Da una prima valutazione si evidenzia la focalizzazione sempre più “commerciale”, in ambito Retail e Small Business, che si intende dare alla rete. Rileviamo però che, nei fatti, ciò si sta traducendo in un progressivo svuotamento delle filiali in termini di organici, con un cospicuo aumento della mole di lavoro burocratica/amministrativa accanto a sollecitazioni commerciali sempre crescenti. Tali problematiche dovranno essere necessariamente oggetto del confronto avviato.

Bologna, 21 novembre 2014.
DIRCREDITO – FABI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – UGL – UILCA UNIPOL BANCA S.P.A.

141121 – VOLANTINO – Evoluzione organizzativa della Rete Commerciale

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