Covip: Il primo sciopero dei dipendenti

Dopo ben 18 anni la pazienza dei dipendenti della Covip si è esaurita!
Il Personale della Covip ha deciso di entrare in stato di agitazione permanente e di indire il primo sciopero della sua storia a causa dell’unilaterale violazione del Regolamento del Personale che disciplina il rapporto di lavoro, che la Commissione ha de facto attuato per applicare i tagli previsti dell’art. 22, c. 5 del d.l. 90/2014, convertito nella legge 11 agosto 2014, n. 114.
Negli ultimi anni, il Personale della Covip ha subito atti di aperta ingiustizia quali, ad esempio, il blocco sine die della contrattazione e degli stipendi, il blocco degli scatti di anzianità, la riduzione del buono pasto e, da ultimo, il taglio ingiustificato di già modeste voci retributive.
Tutti provvedimenti accompagnati dalla presunta necessità di produrre economie, ma per lo più solo a carico del Personale, mentre su altri versanti, le spese sono aumentate, come ad esempio per il trasferimento ad una sede che ha comportato impegnativi costi di ristrutturazione, per l’assunzione a chiamata diretta dall’esterno di ben 3 dirigenti, a danno delle competenze professionali maturate in seno all’Autorità, e per l’onerosa partecipazione a convegni o meeting dei quali alcuni di dubbia coerenza con i temi istituzionali della Covip.
Affermare l’unicità di Covip nel panorama degli enti istituzionali, e contrastare i vari progetti di soppressione che l’interessano di continuo, deve comportare anche una effettiva tutela del Personale mediante una costante valorizzazione delle professionalità e delle competenze acquisite dai dipendenti della struttura.
Per tutti questi motivi il Personale della Covip chiede la revoca del provvedimento adottato dalla Commissione il 16 ottobre 2014 e l’avvio di un tavolo negoziale nel pieno rispetto del Regolamento del Personale vigente.
Roma, 26 novembre 2014
Rsa Fiba CISL Fisac CGIL
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