Unipol Banca: Ferie, Diritti, Doveri e Varie “Imprecisioni”

Negli ultimi tempi – in particolar modo dal mese di settembre in poi – ci pervengono con frequenza sempre maggiore, le segnalazioni dei colleghi circa pressioni, le più varie, alle quali sono sottoposti per giungere all’azzeramento del residuo ferie ed ex festività.
Tali pressioni hanno trovato forma nella richiesta a diversi Titolari di filiale o a Responsabili di ufficio, di compilazione di file excell di pianificazione delle ferie residue dei dipendenti e nelle successive e ripetute telefonate ai singoli Lavoratori circa il rispetto di quanto programmato (e non sappiamo quanto pienamente condiviso) fino alla minaccia di invio di fantomatiche “lettere di riposo forzato”.
L’attivismo di “scrupolosi” Gestori del Personale e/o di Coordinatori Commerciali, ha persino comportato che, in alcuni casi, venisse data disposizione di usufruire di un numero di giornate di ferie superiore a quelle effettivamente maturate! Rilevato l’errore si è proceduto, in un secondo momento, ad addebitarle al diretto interessato.
Al fine di evitare fraintendimenti, come OO.SS.AA. abbiamo ben presente la necessità condivisa nel vigente CCNL di “ … assicurare, in coerenza con le esigenze operative e organizzative dell’Impresa e tenuto conto delle esigenze del lavoratore, la più ampia fruizione nell’anno delle ferie e delle ex festività di competenza, evitando l’accumulo di residui negli anni successivi e prevedendo il recupero di eventuali giacenze relative ad anni precedenti mediante apposita pianificazione del loro smaltimento ”. Evidenziamo anche che “ le imprese porranno in essere tutte le possibili misure organizzative dirette a favorire il raggiungimento delle finalità di cui sopra.”
In tal senso, se pure accogliamo la richiesta dell’azienda di richiedere ai lavoratori con il maggior numero di giorni di ferie residue di ridurne l’ammontare entro il corrente anno, al fine di alleggerire il relativo onere amministrativo nel bilancio di esercizio, non possiamo evitare di chiederci come mai molti colleghi dispongano di un residuo di giorni di ferie così ampio.
Forse è il caso di evidenziare – con ciò facendo recuperare un po’ di memoria agli zelanti esecutori degli ordini di servizio – che proprio diversi di loro, nel periodo estivo, hanno chiesto a tanti colleghi di rimandare le proprie ferie per garantire l’apertura giornaliera della filiale e assicurarne l’operatività (altrimenti impossibile, vista la scarsità degli organici delle filiali e la difficoltà nel gestire le necessarie sostituzioni).
Prima che un problema sindacale, è una questione di buon senso e razionalità.
Per questo, convinti che sarebbe un ottimo risultato se ogni lavoratore potesse ridurre il proprio residuo ferie a un quantitativo oggettivamente ragionevole (valutate sia le esigenze organizzative\operative della propria unità produttiva sia quelle personali) e rimandando il godimento delle restanti ai primi mesi del prossimo anno, riteniamo che tale obiettivo richieda una strategia ben più ampia e meditata, sviluppata anche nel confronto con le diverse parti coinvolte e nella speranza di non doverci ritrovare l’anno prossimo a replicare lo stesso “spettacolo”.
Bologna, 1 dicembre 2014.
DIRCREDITO – FABI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – UGL – UILCA
UNIPOL BANCA S.P.A.

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