Veneto Banca: Intervista Luca Ongaro

fonte: MF

Veneto Banca scalda i motori sulla riorganizzazione interna e incontra le controparti. Secondo quanta risulta a MF-Milano Finanza i sindacati incontrano oggi una delegazione aziendale capitanata dal numero uno del personale dell’istituto Antonio Bortolan. Sul tavolo delle trattative c’è l’avvio della procedura che riguarda 80 nuovi esuberi imposti dalla riorganizzazione della rete commerciale prevista dalla banca, decisa allo scopo di recuperare efficienza e redditività, in ossequio ai dettami del piano industriale. «Dalla ricezione dell ‘informativa intercorrono 50 giorni prima della chiusura della trattativa (che terminerà verosimilmente intorno al 20 gennaio, ndr)», spiega Luca Ongaro della Fisac. «Auspichiamo il ricorso al fondo esuberi unitamente al prepensionamento del personaie in possesso degli adeguati requisiti», ha aggiunto Ongaro. La tempistica del riassetto non è casuale.
Dopo avere attuato nel corso del 2014 le rnisure di irrobustimento patrimoniale (come l’aumento da 483 milioni chiuso ad agosto e la conversione di un bond per 354 milioni e un buyback per 99 milioni) e aver archiviato l’esame Bce con una contenuta eccedenza di capitale di 24 milioni, per la popolare guidata da Vincenzo Consoli e presieduta da Francesco Favotto e venuta l’ora di focalizzarsi sull’ efficienza operativa. Come emerso dalla recente convention tenuta dai vertici di Montebelluna, scompariranno le quattro direzioni territoriali (Nordest. Centronord, Nordovest e Centro). nate tra il 2010 e il 2013 dopo la fusione delle banche rete del gruppo, e anche le 19 aree, a favore di una struttura più snella che dovrebbe essere articolata su otto nuove aree territoriali. Queste ultime dovrebbero fare capo a una direzione Mercato affidata a Michele Barbisan (attualmente ancora direttore generale della controllata Banca Intermobiliare, anche se in questo ruolo dovrebbe essere presto sostituito da Carlo Frati). Alla direzione Mercato faranno poi riferimento alcune sottodirezioni organizzate secondo i segmenti retail, corporate e private sulla scia di quanto fatto da Intesa Sanpaolo (il modello per la Popolare Veneta e stato disegnato da Boston Consulting). Questa semplificazione complessiva dovrebbe permettere di seguire la clientela senza dover ricorrere a una struttura pesante e costosa. Tomando al tema esuberi, quelli in discussione oggi seguono i 125 esodi dell’ottobre del 2012. In quell’occasione le organizzazioni sindacaii avevano ottenuto che il numero di dipendenti interessato dalla procedura di uscita anticipata, inizialmente previsto in 245 professionisti, fosse ridotto a 125.