Antitrust: è stato di agitazione

I sindacati FIBA CISL, FISAC CGIL, SIBC FISAV e UILCA UIL, dopo lo svolgimento di due assemblee del Personale, per la prima volta nella storia dell’Antitrust, hanno dichiarato lo stato di agitazione dal 15 dicembre al 19 dicembre contro le scelte dell’Autorità adottate negli ultimi sei mesi in materia di organizzazione  interna e in ordine alle modalità di applicazione delle norme sul trattamento die dipendenti stabilite dal D.L. n. 90/2014 e per il posto di lavoro di due impiegate a termine.

Le iniziative adottate unitariamente dai Sindacati servono a richiamare l’attenzione dell’Autorità sulla necessità di un confronto reale ed approfondito con i Sindacati che possa portare all’adozione di un modello nuovo di organizzazione del lavoro e dell’ordinamento delle carriere che garantista la professionalità dei dipendenti, il rafforzamento dell’indipendenza dell’Istituzione e dell’efficacia della sua azione.

I sindacati chiedono:

  • che l’Autorità non proceda all’ennesima modifica ingiustificata del proprio Regolamento di organizzazione e all’attribuzione di nuovi incarichi a funzionari, poiché tali modifiche organizzative produrrebbero inefficienza ed instabilità della struttura, creando una insostenibile burocratizzazione dell’Autorità ed un sovradimensionamento del numero di incarichi dirigenziali senza una reale valutazione delle esigenze organizzative;
  • che l’applicazione dei tagli previsti dal decreto Madia avvenga in modo equo e nel rispetto degli accordi sindacali, in modo da non gravare soprattutto sulle categorie di dipendenti che hanno stipendi più bassi;
  • che venga rispettato l’accordo sui rinnovi del contratto a termine anche per le due impiegate che rischiano di perdere il posto di lavoro secondo gli orientamenti adottati dall’Autorità.

Volantino Antitrust

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