Unipol Banca: proseguito confronto con l’Azienda

In data 16 c.m. è proseguito il confronto con l’Azienda in relazione all’evoluzione organizzativa della Rete Commerciale.
L’Azienda stessa, nei precedenti incontri del 21 novembre e del 3 dicembre e rispettando la norma contrattuale (comma 2, art. 17 del CCNL) aveva illustrato gli elementi a sua disposizione, riguardo le ricadute previste sulle condizioni di lavoro del Personale e sulle conseguenze giuridiche, economiche e sociali per i lavoratori e le lavoratrici.
Nello specifico trattasi del
 Passaggio da 28 a 23 Coordinamenti e da 13+1 a 9+1 Centri Impresa (il +1 si riferisce al Centro Cooperative, esclusivo dell’Area Emilia Romagna).
 Una nuova segmentazione e portafogliazione della clientela, che vedrà circa 2.000 clienti passare dal Mondo Imprese al Mondo Retail e 1.300 passare dal Mondo Retail al Mondo Imprese.
 Un semplificazione del Modello Organizzativo di Rete
 La creazione della figura del Gestore Posizioni Incagli e Sofferenze.
 La creazione della figura del Responsabile Small Business e Piccole Imprese
La riduzione dei Coordinamenti e la contrazione del Portafoglio in carico ai Centri Impresa porterà ad una contenuta ma significativa sequenza di trasferimenti per diversi colleghi, per i quali l’Istituto ha però inteso garantire l’assenza di mobilità territoriale e una sostanziale coerenza degli inquadramenti.
Appare evidente che al fine di poter effettuare una analisi completa dell’iniziativa, occorrono diversi altri dati, i più significativi dei quali sono i “volumi” che migreranno al concretizzarsi del nuovo modello commerciale, una specifica riguardo le Filiali maggiormente coinvolte e un necessario chiarimento sul ruoli e inquadramenti previsti per i colleghi oggetto di trasferimento.
Tuttavia l’Azienda non è stata in grado di presentarci dati certi e definitivi, giustificandosi con l’essere il processo di trasformazione ancora in itinere e invocando sull’argomento inquadramenti i valori intrinseci della fungibilità prevista dal CCNL ancora in vigore e le previsioni della DIS 90 del 15/5/2014.
In assenza di risposte certe, non possiamo perciò esprimerci in merito all’iniziativa se non rimarcando che sarebbe stato più opportuno darle corso solo dopo la definitiva portafogliazione
della clientela realizzata alla luce dei criteri individuati.
Neppure è possibile valutare il cursus di assegnazione dei colleghi destinati a nuovi incarichi e/o ruoli, essendo per diversi di essi ancora allo studio la soluzione più consona.
Per quanto detto, corre l’obbligo da un lato di esprimere un prudente apprezzamento riguardo il tentativo di risolvere il nodo dello snellimento delle attività commerciali e di affrontare il problema dei carichi di lavoro in Filiale e dello stress correlato, dall’altro di denunciare come i dati se pure incompleti sin qui forniti ci facciano temere che per numeri, volumi e soluzioni scelte ci si trovi davanti a una operazione forse più di facciata che di sostanza.
In chiusura è anche utile ricordare che l’attuale stato critico riguardo le trattative per il rinnovo del CCNL renderà problematico stendere un calendario certo per incontri e confronti tra OO.SS. AA. e Azienda.
Bologna, 22 dicembre 2014.
DIRCREDITO – FABI – FIBA/CISL – FISAC/CGIL – UGL – UILCA
UNIPOL BANCA S.P.A.
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