Federcasse persevera con disdette e preavvisi di disapplicazione dei contratti.

29 dicembre 2014. FEDERCASSE comunica che “le Federazioni Locali e gli Enti Associati a Federcasse hanno deliberato la disdetta dei rispettivi contratti integrativi con disapplicazione delle relative disposizioni, a decorrere dal prossimo 1° febbraio 2015”. Dunque, dopo la decisione unilaterale di recesso dai Contratti collettivi nazionali di Lavoro, con disapplicazione degli stessi dal 1° febbraio 2015, comunica ora la disdetta e la disapplicazione dei contratti di secondo livello. Tale decisione, che fa seguito alla prima e ancora più grave decisione di procedere al recesso e alla disapplicazione dei Contratti collettivi nazionali di Lavoro, conferma la nostra valutazione che vada immediatamente dato conto alla Categoria della gravissima situazione del settore di Credito cooperativo per procedere alla mobilitazione a livello nazionale. DIFENDERE IL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER DIFENDERE ANCHE I CONTRATTI INTEGRATIVI REGIONALI E AZIENDALI. SENZA RINNOVO DEI CONTRATTI NAZIONALI DELLA CATEGORIA CIO’ NON SARA’ POSSIBILE E PREVARRANNO LE SCELTE UNILATERALI E CLIENTELARI. PER QUESTO LA RISPOSTA DEVE VENIRE DA TUTTA LA CATEGORIA DEL CREDITO COOPERATIVO. Nella Sua comunicazione FEDERCASSE termina: “Consapevoli della rilevanza delle scelte assunte e al fine di affrontare il complessivo percorso di rinnovamento delle regole di contrattazione collettiva, siamo a richiederVi un incontro, da tenere presso la nostra sede, il giorno 8 gennaio alle ore 10 “. In attesa di potere definire nelle prossime ore una posizione unitaria con le altre OO.SS., ripetiamo che, non intendiamo sottrarci al confronto con la Controparte e riteniamo che sia necessario verificare fino in fondo se sussistano – e quali siano – i margini per un negoziato per il rinnovo dei CCNL non inficiato da pregiudiziali e decisioni unilaterali. In caso contrario, non resta, secondo la valutazione che abbiamo già rassegnato, che predisporre gli adempimenti propedeutici alla proclamazione dello sciopero della Categoria e partire con le Assemblee dei Lavoratori. Intendiamo rassegnare puntualmente alle lavoratrici e ai lavoratori del Credito cooperativo – con completezza e precisione – le effettive distanze fra la piattaforma sindacale e le posizioni della Controparte e le prospettive. Pure nella consapevolezza di specificità e peculiarità della situazione FEDERCASSE rispetto a quella ABI, continuiamo a ritenere che lo sciopero, che sarà proclamato in ABI per il 30 gennaio 2015, debba coinvolgere tutti i lavoratori delle banche e delle banche di credito cooperativo. In stretto raccordo con le strutture territoriali e i coordinamenti regionali, cui stanno pervenendo le comunicazioni di disdetta e disapplicazione dei contratti di secondo livello, ci attrezziamo per gestire, in una costante ricerca di unitarietà di intenti con le altre Organizzazioni sindacali, questa fase. Siamo fortemente consapevoli delle ricadute della crisi economica e della stagnazione sulla tenuta delle Aziende del Movimento, che vivono nell’economia del territorio. La FISAC/CGIL considera indispensabile per il nostro Paese la presenza di un forte e coeso Movimento di società cooperative per azioni, mutualistiche e locali. Non è tollerabile, però, che ritardi, errori, miopie ed egoismi – che hanno impedito alle Aziende del Movimento di Credito cooperativo di consolidarsi e rinnovarsi (fino a quando l’economia del Paese lo consentiva ) – , siano scaricati sul solito “ cireneo “, il lavoratore e la lavoratrice delle BCC. Roma, 31 dicembre 2014 IL COORDINAMENTO NAZIONALE Michele CERVONE – Fabrizio PETROLINI