Dexia Crediop: lavoratori verso il licenziamento

Il Crediop è una Banca italiana che, nella sua ormai quasi centenaria attività, ha maturato una elevata specializzazione nel finanziamento delle infrastrutture (Autostrade, TAV, Energie alternative, Telecomunicazioni, Ospedali, investimenti degli Enti locali, etc.). Il Gruppo Dexia – sostanzialmente fallito e nazionalizzato dagli Stati di Francia e del Belgio – attualmente ne mantiene il controllo con il 70% del capitale, le restanti quote sono detenute da importanti banche italiane: Banca Popolare dell’Emilia Romagna (10%), Banca Popolare di Milano (10%) e Banco Popolare (10%).
Il Crediop, che negli ultimi 10 anni prima della crisi ha invece finanziato oltre 45 miliardi di euro di investimenti in Italia, potrebbe svolgere in collaborazione con altri attori pubblici o privati un ruolo importante per il rilancio del Paese, mettendo a disposizione le sue competenze e il patrimonio dei soci italiani che altrimenti rischia di essere irrimediabilmente perso.
I Governi di Francia e Belgio, d’intesa con la Commissione Europea, hanno recentemente deciso di mettere in liquidazione la Banca italiana, avviando conseguentemente al licenziamento i suoi 177 lavoratori (una prima tranche pari ad oltre 1/3 già nelle prossime settimane) e iniziando il trasferimento oltralpe di capitali, attività finanziarie e lavoro. Il personale e il know how saranno dispersi. Il patrimonio, di cui il 30% in mani italiane, sarà dissipato nella liquidazione di un gruppo parastatale estero famoso solo per le dimensioni gigantesche dei propri errori e delle buonuscite milionarie accordate ai propri amministratori – in genere ex funzionari pubblici o esponenti del sottobosco politico franco-belga.
Queste Organizzazioni Sindacali sono da due mesi impegnate in una difficilissima trattativa con l’azienda e dall’estate scorsa hanno più volte chiesto al MEF ed al MISE degli incontri per esaminare il problema e facilitare possibili soluzioni per la Banca ed il personale. Sembrerebbe doveroso che l’”Italia del Fare” di Renzi si metta in moto, e anche abbastanza facilmente: dopotutto si tratta di non disperdere uno strumento operativo che esiste già e che può concretamente aiutare il tanto auspicato rilancio degli investimenti nel Paese.
Ma purtroppo, finora i lavoratori ancora attendono di essere convocati dalle Autorità italiane, per l’apertura di un tavolo che dovrebbe coinvolgere anche gli azionisti sia di maggioranza che di minoranza.
Il silenzio delle Istituzioni italiane deve terminare!

I lavoratori di Dexia Crediop chiedono che siano fermati i licenziamenti e che sia finalmente aperto un tavolo di confronto con la proprietà al fine di poter esaminare la situazione congiuntamente alle nostre Istituzioni per trovare, come già fatto in Francia e in Belgio, possibili soluzioni che salvaguardino la Banca, i posti di lavoro dei suoi dipendenti e che consentano al Crediop di continuare a creare valore per lo sviluppo del nostro Paese.
Il giorno 7 gennaio 2015 dalle ore 10,00 alle ore 13,00 nel piazzale antistante il Ministero dell’Economia i lavoratori di Dexia Crediop manifesteranno per sollecitare l’intervento delle Autorità Pubbliche contro lo smantellamento della loro Banca e il licenziamento dei suoi lavoratori.

Volantino Dexia

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