Standard Chartered taglia 4mila posti!

By: thebelandaCC BY 2.0
da repubblica.it – La banca britannica soffre il rallentamento delle economie asiatiche dove opera maggiormente. Previsto un piano di taglio dei costi da 400 milioni, per recuperare dopo aver perso il 40% di valore sul mercato. Stop alla divisione ‘global equities’, saracinesche su 100 filiali.
Misure di risparmio che – come spesso accade – colpiscono i dipendenti. Sono quelle annunciate dalla banca globale Standard Chartered, che ha annunciato la rimozione di 4.000 posti di lavoro e ha anche deciso di stoppare la divisione ‘global equities’ ridimensionando in parallelo i servizi per la clientalea retail.

Standard Chartered, che concentra la sua attività in Asia e nei paesi emergenti, ha rimosso 2.000 persone nel trimestre finale dell’anno e prevede che altrettanti posti di lavoro verranno eliminati quest’anno, principalmente attraverso la mancata sostituzione di persone in uscita.

L’istituto cerca di risparmiare quest’anno 400 milioni di euro, anche per tamponare il crollo azioanrio che ha portato a perdere il 40% di valore sui mercati. Il cao dei prezzi delle materie prime, un rallentamento della crescita nei mercati emergenti nei quali opera – con la relativa crescita dei prestiti in sofferenza – insieme alla crescita dei costi per le attività richieste dalle autorità di regolamentazione hanno provocato il mix di crisi per l’istituto.

“Il gruppo è sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi”, ha assicurato l’amministratore delegato, Peter Sands, in un comunicato. Nel retail banking, 22 filiali sono state chiuse nel secondo semestre del 2014, mentre il totale del piano prevede le saracinesche su un ammontare di 80-100 sportelli. Da questi tagli si prevede un contributo pari alla metà dei risparmi previsti nel 2015. Il resto verrà dalla riduzione della spesa in altre attività bancarie e dalle sinergie a livello di gruppo.

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