Molise: Sciopero del 30 gennaio

In preparazione allo sciopero generale dei bancari di venerdì 30 gennaio c.a., le scriventi Organizzazioni Sindacali del Molise hanno predisposto una serie di assemblee cittadine alle quali vi chiediamo di partecipare.
Il calendario delle assemblee è il seguente:
1. martedì 20 gennaio c.a. (intero orario pomeridiano) in Isernia presso l’oratorio della Chiesa del Sacro Cuore in piazza Veneziale. All’assemblea possono partecipare i dipendenti delle banche operanti sulle piazze dei Comuni di seguito riportati:
a. Isernia;
b. Agnone;
c. Carovilli;
d. Capracotta;
e. Colli al Volturno;
f. Frosolone;
g. Macchiagodena;
h. Montaquila;
i. Pozzilli;
j. Venafro;
k. Castel di Sangro.
2. giovedì 22 gennaio c.a. (intero orario pomeridiano) in Campobasso presso il salone della Parrocchia di San Pietro Apostolo, ubicato alla via san Giovanni. All’assemblea possono partecipare i dipendenti delle banche operanti sulle piazze dei Comuni di seguito riportati:
a. Campobasso;
b. Baranello;
c. Bojano;
d. Bonefro;
e. Casacalenda;
f. Castelmauro;
g. Cercemaggiore;
h. Ielsi;
i. Mirabello;
j. Montefalcone;
k. Riccia;
l. Sant’Elia;
m. Sepino;
n. Trivento;
o. Vinchiaturo;
p. Gambatesa;
q. Lucito.
3. lunedì 26 gennaio c.a. (intero orario pomeridiano) in Termoli (Cb) presso l’hotel Meridiano sul lungo mare Cristoforo Colombo. All’assemblea possono partecipare i dipendenti delle banche operanti sulle piazze dei Comuni di seguito riportati:
a. Termoli;
b. Campomarino;
c. Guglionesi;
d. Larino;
e. Montenero di Bisaccia;
f. Palata;
g. Petacciato;
h. Portocannone;
i. San Martino in Pensilis;
j. Santa Croce di Magliano;
k. Ururi.
Alle scriventi Organizzazioni Sindacali corre anche l’obbligo di precisare il concetto di Unità Operativa, perché molti colleghi non ne sono a conoscenza, al fine di evitare spiacevoli equivoci:
a. si definisce Unità Operativa il complesso delle agenzie, o filiali come dir si voglia, e degli uffici di Direzione che svolgono la propria attività sulla piazza dello stesso Comune ed appartenenti alla stessa banca;
b. il numero dei dipendenti, quindi, della stessa banca (per esempio Unicredit), e/o uffici di Direzione (sempre come esempio Unicredit), che prestano la propria attività lavorativa in filiali diverse ma nello stesso Comune (per esempio Campobasso), costituiscono (sommandosi tra di loro) una sola Unità Operativa.
La precisazione appena riportata è imprescindibile al fine di garantire la vostra presenza alle assemblee; quindi, se dovessero esserci interpretazioni aziendali diverse da quanto detto, vi preghiamo di interessare immediatamente i rappresentanti sindacali, in modo da tale da permettergli un rapido intervento.
Le motivazioni sottese allo sciopero sono ben note, ma per maggiore completezza le elenchiamo brevemente; perché l’Abi, con un atteggiamento di chiusura inaudito, ha dichiarato la sua non disponibilità a trattare.
Quindi ha:
a. disdetto il CCNL;
1. pertanto non intende parlare di:
a. trattamento economico;
b. contrattazione di secondo livello (per intenderci i Contratti integrativi);
c. inquadramenti;
d. nuove figure professionali;
e. difesa dell’occupazione;
f. esternalizzazioni;
g. pressioni commerciali;
h. premio variabile di risultato;
i. premio aziendale;
j. orario di lavoro;
k. ecc. ecc. ecc.
b. precluso ogni tipo di trattativa.
La pericolosità di quanto assunto dall’Abi, si intensifica, per rischiosità, con l’approvazione della legge detta “Jobs Act”.
Alla luce di quanto sottoposto alla vostra attenzione, riteniamo indispensabile per chiunque la partecipazione alle assemblee e, nel contempo, una totale e convinta adesione allo sciopero della nostra categoria.
La nostra insistenza alla vostra presenza in assemblea e, soprattutto, alla vostra condivisione dello sciopero, sono dettate dalla consapevolezza che la gravità del momento richiede la massima coesione.
Gli attacchi che subiamo quotidianamente, e non solo noi bancari, sono tutti orientati a delegittimare la dignità del lavoro e dello stesso lavoratore. Elementi, questi ultimi, che contribuiscono a definire uno scenario di grande preoccupazione.
Le difficoltà economiche e sociali, mescolate all’indifferenza, rischiano di condurci sul sentiero di una situazione insostenibile, sempre più lontana da una possibile ripresa.
Ecco perché non dobbiamo consentire che tutto ciò si verifichi, a partire da uno sforzo maggiore in capo ad ognuno di noi e, con particolare incidenza, alle Organizzazioni sindacali.
La nostra unità ci permetterà di uscire dallo stallo dettato dall’agenda dell’Abi, senza pagare prezzi economici, normativi e sociali inaccettabili.
LE R.S.A. – LE SEGRETERIE REGIONALI