Le Popolari volano in Borsa e i manager vendono le azioni #socialbank

Fonte: Repubblica.it

Le Popolari volano in Borsa aspettando il provvedimento governativo sul credito? E i manager ne approfittano per vendere le azioni. E’ proprio quello che è accaduto il 19 gennaio, vale a dire il giorno in cui sia la Banca Popolare dell’Emilia Romagna sia il Creval (insieme con tutte le Popolari quotate) hanno terminato la seduta con rialzi di oltre l’8% a testa. I vertici dei due istituti di credito devono avere considerato ghiotta l’occasione, altrimenti non si spiegherebbe perché Angelo Garavaglia e Alberto MARRI abbiano deciso di vendere un po’ di azioni. Le cessioni di titoli emergono dalle COMUNICAZIONI fornite da Borsa Italiana sugli INTERNAL dealing, ossia sulle operazioni effettuate dai manager e da coloro che occupano posti di rilievo.

Nel dettaglio, Garavaglia, presidente del collegio sindacale del Credito Valtellinese, il 19 gennaio, ha deciso di vendere sul mercato 40mila azioni della Popolare, al PREZZO di 0,862 euro l’una e per un controvalore di 34.480 euro. Discorso analogo per il vicepresidente di Bper, Alberto MARRI, che, con due operazioni separate e sempre nella giornata del 19 gennaio, ha ceduto sul mercato una prima tranche da 3mila titoli a 5,6197 euro l’uno e per un controvalore di 16.859 euro, e una seconda da 10mila pezzi a 5,6244 euro l’uno e per un controvalore di 56.244 euro. Se solo avessero aspettato la mattina del 20 gennaio (giorno in cui, alle 15.00, è stato fissato il consiglio dei Ministri che dovrebbe decidere sulla riforma delle Popolari), sia Marri sia Garavaglia avrebbero venduto a un prezzo più
alto. Ma, si sa, il famoso adagio di Borsa recita: “Vendi e pentiti”.

Back to top button