Popolari: Fisac Cgil, nessuna urgenza per decreto.

No ad azzeramento modello cooperativo
Roma, 20 gennaio – “Non capisco l’urgenza di procedere con decreto sul tema delle banche popolari, che potrebbe tranquillamente far parte di un disegno di legge e favorire così la stessa discussione parlamentare”. Così il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, sul decreto approvato oggi dal Cdm.

“Rammento – prosegue – che le difficoltà principali nel settore, individuate anche con gli stress test, riguardano alcune Spa per cui non si capisce il perché trasformare le 10 popolari in SPA rilancerebbe il sistema, semmai mette a rischio l’occupazione”.

Per Megale “come si può capire, la forma cooperativa può essere migliorata ma non può essere azzerata, per questo il governo dovrebbe rivedere le scelte fatte. Mentre per difendere il settore e l’occupazione Abi e Federcasse, più che fare la ‘guerra’ disdicendo i nazionali e rendendosi indisponibili al loro rinnovo, dovrebbero scendere in campo a difendere il settore e i circa 350 mila occupati, altrimenti, evidenziano miopia e mancanza di visione generale”, conclude.

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