Veneto Banca: Ci siamo fatti sentire, quasi 90% di adesioni e 97% di filiali chiuse

Care colleghe e cari colleghi, venerdì 30 gennaio 2015 è stata una giornata epocale che ricorderemo negli anni a venire per ciò che le lavoratrici e ed i lavoratori del credito hanno
saputo dimostrare scioperando compattamente contro la decisione unilaterale dell’Abi di disdettare e di disapplicare, a partire dal prossimo primo aprile, il Contratto Collettivo
Nazionale di Lavoro, un provvedimento senza precedenti in nessun altro settore.
Anche in Veneto Banca le lavoratrici e i lavoratori hanno dimostrato di essere consapevoli del rischio di vedersi derubare delle tutele e dei diritti faticosamente costruiti in 50 anni di
contrattazione e hanno aderito in massa allo sciopero con punte, nel Gruppo, del 90% di adesioni e con il 97% di filiali chiuse.
Deludente e difficile da comprendere il dato sulla partecipazione da parte dei colleghi della Direzione Generale, pari solo al 48%, in controtendenza anche rispetto alla media
nazionale.
In questa delicata fase è molto importante rimanere uniti e questo dipende da ciascuno di noi e non può essere delegato.
Ora aspettiamo la risposta dell’Abi e la ripresa di un dialogo senza pregiudiziali, mantenendo la guardia alta e pronti a manifestare nuovamente per far valere le nostre ragioni.
Per noi rimane centrale la necessità di un nuovo modello di banca “al servizio del Paese”, che sia più vicino alle famiglie, alle piccole medie imprese e ai territori, contro
quello attuale, che privilegia, invece, un’erogazione del credito prevalentemente a favore dei grandi gruppi industriali.
Difendiamo il Contratto Nazionale, l’unico in grado di garantire economicamente e socialmente la categoria e salvaguardare l’occupazione e la dignità dei lavoratori TUTTI.
Montebelluna, 2 febbraio 2015
COORDINAMENTI AZIENDALI
DIRCREDITO FABI FIBA/CISL FISAC/CGIL UILCA

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