Banca Marche: lettera ai Commissari Straordinari e D.G.

By: Simon Wong – All Rights Reserved

Il 7 ottobre 2014 la Banca ha assunto con le Scriventi un preciso impegno, rispetto al rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale, ad avviare un confronto con gli Organismi sindacali aziendali “al massimo entro metà gennaio”.
Queste OO.SS.LL. hanno preso atto di tale “disponibilità“ e, nonostante riteniamo pienamente vigente il Contratto Integrativo Aziendale che l’Amministrazione straordinaria ha unilateralmente definito “decaduto“, hanno confermato la volontà di aprire il tavolo negoziale.
Non solo. Circa una possibile soluzione delle attuali difficoltà dell’Azienda, sono mesi che i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali vengono “edotti”, esclusivamente dai mass media locali/nazionali e da livelli istituzionali, dei “lavori in corso“ su cessione dei crediti e nuovo assetto societario con relativa patrimonializzazione del Gruppo e delle Aziende dello stesso.
La condizione di “minus habens“ in cui vengono tenuti ha di fatto bloccato le normali relazioni sindacali in azienda: oggi è un impedimento, non solo formale, ad una concreta partecipazione a scelte determinanti per il futuro di oltre 3.000 dipendenti.
Le Scriventi non vogliono sottacere, poi, i “guanti di sfida” lanciati ai Lavoratori su temi come festività soppresse e prestazione dei Quadri direttivi, rischi professionali, organizzazione del lavoro, rispetto delle regole, etc..
Il senso di responsabilità dimostrato dai lavoratori e da chi li rappresenta nonché l’attenzione posta all’immagine e alla clientela sono state fraintesi, quasi fossero un’abdicazione ai diritti e alle prerogative che la legge e il contratto garantiscono. Questo modo di procedere della Banca potrebbe imporre a Tutti un radicale cambiamento nelle relazioni industriali.
Non può essere infatti impedito ai Lavoratori di conoscere e condividere passaggi cruciali che Banca Marche dovrà attraversare.
Gli inviti frequenti e reiterati “al massimo impegno“ sono stati più che accolti da tutto il Personale, in primis da una rete commerciale ormai esausta nella quale – con pazienza e abnegazione – si è sopportato e si sopporta di tutto pur di mantenere il rapporto fiduciario con l’utenza e la clientela a partire dagli irrealistici obiettivi mensili.

Nessun confronto, nessuna consultazione e nessuna informazione, in una situazione di incertezza, dove si succedono continui annunci e rinvii di “aspiranti“ acquirenti di asset e/o della banca, laddove le politiche di gestione dei crediti, degli accantonamenti, delle azioni di recupero, etc. sono “religiosamente“ decise e calate dall’alto.
In tale contesto, queste OO.SS.LL. ritengono che si debba aprire un confronto corretto e leale, anche sui costi, a partire da quelli della attuale “governance“, del management e delle consulenze.
Il Sindacato rivendica precise garanzie per i Lavoratori che rappresenta, propedeutiche a qualsiasi eventuale decisione di cessione di asset e di riassetto societario.
Le Lavoratrici e i Lavoratori sono la Banca: l’Amministrazione straordinaria deve prenderne atto ed aprirsi, dopo tanti mesi, a un confronto leale e costruttivo.
In assenza di segnali che garantiscano il pieno rispetto dei patti e degli impegni assunti, le OO.SS.LL. non escludono il ricorso a qualsiasi strumento di contrasto e di rivendicazione efficace a salvaguardia del posto di lavoro, dell’orgoglio e dell’impegno dei Lavoratori che sono chiamate a rappresentare.

Jesi, 13 Febbraio 2015
Le OO.SS.LL. Aziendali Banca Marche

Lettera banca marche

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