Banca Marche: bollettino del 27

Il confronto è proseguito nella giornata di ieri e abbiamo registrato una prima apertura sulla questione normativa. Nel pomeriggio la trattativa è proseguita con la presentazione di una piattaforma sindacale con proposte responsabili sulle materie economiche, normative e politiche.

 

Le aperture da parte del Sindacato sono state importanti e caratterizzate da equità e progressività; siamo disposti a fare sacrifici per salvare la Banca e il nostro posto di lavoro. La risposta dell’Azienda dopo quasi 24 ore è stata a dir poco offensiva; vengono avanzate in modo ridicolo le posizioni economiche, recuperate nel minimo quelle normative e cancellata successivamente in modo arbitrario e autoritario qualsiasi normativa e/o accordo firmato negli ultimi 20 anni (es.: scomparsa indennità pendolarismo, part time, condizioni dipendenti senza accordo, automatismi etc… siamo tutti sotto schiaffo e in particolare i più giovani e i più deboli…) 

 

Nel corso di trattativa ci è stato detto più volte che l’andamento della Banca è positivo, concetto ribadito dalle dichiarazioni dei Presidenti delle Fondazioni che ieri hanno incontrato i Commissari; a maggior ragione non si comprendono le motivazioni di questi sacrifici pesanti ed iniqui.

La Banca risparmia solo sui Lavoratori e non su chi la governa. 

I Lavoratori hanno consentito fino a oggi di mantenere viva la Banca sul Territorio, nonostante la crisi e la campagna di stampa avversa. Da un lato Commissari e Istituzioni spendono parole di pubblico elogio… In questo contesto chi dovrebbe essere premiato, i lavoratori, viene al contrario bastonato. 

 

E’ incomprensibile come una Banca in amministrazione straordinaria gestita da Commissari  cancelli tutte le parti normative che garantiscono trasparenza.

 

In data 24 Febbraio è stato consegnato un documento dallOO.SS.LL. in cui si chiedeva conto dei costi e delle modalità di spesa della attuale Governance, del Management e dei Consulenti; nello stesso documento inoltre venivano avanzate proposte di contenimento del rapporto remunerazioni Management/dipendente e di controllo del sistema di premi; anche qui la totale assenza di ascolto e riscontro su tali proposte risulta incomprensibile in una Azienda governata da Commissari Banca d’Italia a fronte di costanti moniti della stessa Vigilanza in tal senso.

 

Gli Organismi Sindacali Aziendali hanno più volte significato di ritenere fondamentali: la integrità e il mantenimento della compagine aziendale e delle filiere produttive; la salvaguardia dei livelli occupazionali in tutti i territori ove la Banca è presente; la tutela delle condizioni di lavoro e delle professionalità; i processi condivisi di revisione e rilancio organizzativi e di sviluppo professionale in un quadro di tutele contrattuali certo e garantito. Tali elementi dovranno essere garantiti nella costituenda operazione di salvataggio

 

Continueremo a tenerVi informati, in previsione del Vostro coinvolgimento.

 

Abbiamo consegnato all’Azienda, una lettera dandoformale disponibilità a continuare ad oltranza questa importantissima trattativa, diffidando formalmente l’Azienda dal disapplicare l’intera contrattazione integrativa.

 

Jesi, lì 27 Febbraio 2015

Le OO.SS.LL. Aziendali Banca Marche, CaRiLO e Medioelasing

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