Banche: Megale (Fisac Cgil) Fare il contratto è un valore aggiunto i banchieri rivedano la loro posizione.

Roma, 5 marzo 2015. “a quella parte di banchieri che punta a far fallire la trattativa per il mancato rinnovo del CCNL per determinare la deregulation contrattuale del settore, voglio far sapere, così come sottolineato oggi unitariamente da tutto il sindacato, che così facendo andranno a sbattere e non potremo che rilanciare la mobilitazione”. La verità è che i banchieri non hanno ancora compreso che rinnovare un buon contratto è nell’interesse non solo dei lavoratori ma di tutto il settore. Con queste parole, Agostino Megale Segretario Generale della Fisac CGIL, ha commentato l’esito dell’incontro odierno che si è tenuto in ABI per il rinnovo del CCNL.

“ sul tema degli inquadramenti” ha proseguito il leader dei bancari della CGIL “ è stata presentata una proposta irricevibile che punta a forti risparmi ai danni del lavoratori e si muove nella mera logica della compressione del costo del lavoro. E’ evidente che in questo modo non si va da nessuna parte. Noi siamo disponibili ad affrontare seriamente l’argomento, purché la logica sia quella di adeguare le qualifiche ai mutamenti organizzativi avvenuti nel settore e premiare le professionalità oggi non pienamente valorizzate”.

“ Si ha l’impressione” ha concluso Megale “ che, su una partita importantissima non solo per i circa 310mila lavoratori coinvolti ma per tutti, essendo il settore strategico per l’intera economia nazionale, stiano prevalendo in ABI faide interne, giochi di potere, interessi trasversali che denunciano come l’associazione bancaria sia del tutto priva di una strategia d’uscita dalla grave situazione che gli stessi banchieri hanno contribuito a creare.”

Comunicato Stampa

tabelle presentate da Abi

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