Iccrea Banca: 2.3.15 è stata una giornata esemplare

“Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio altrui e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio !”

Il 2.3.15 è stata una giornata esemplare, i lavoratori del Credito Cooperativo hanno risposto con adesioni altissime allo sciopero (con punte del 97%). Il messaggio da tutte le piazze di protesta è stato chiaro: “Il CCNL e i CIA /CIR non si toccano”.
Infatti, la mobilitazione sta producendo i suoi primi effetti, molte BCC hanno deliberato o stanno per deliberare l’ultra attività del CCNL e dei Contratti di secondo livello, con il mantenimento dei trattamenti in essere fino ai prossimi rinnovi.
La posizione rigida di disdetta e disapplicazione dei contratti comincia a traballare e tutto questo rappresenta un segnale positivo dopo la grande determinazione dei lavoratori.
Nelle Aziende del Gruppo Bancario Iccrea, invece, tutto tace e i nostri vertici fanno finta di nulla. Del resto per noi non è una novità, è risaputo dai lavoratori delle aziende del gruppo che le posizioni aziendali risultano tra quelle più oltranziste dell’intero movimento rappresentando un ostacolo ai processi.
Nel GBI lo sciopero ha avuto una adesione media del 53%, con punte di adesione di eccellenza in alcune aziende. I colleghi concordano con noi nel pensare che senza i contratti la qualità di vita e di lavoro peggiora notevolmente. Rispediamo quindi al mittente le dichiarazioni apparse sui giornali di chi vorrebbe strumentalizzare e incanalare la protesta su logiche estranee ai lavoratori e distorcere, per loro convenienza, le reali percentuali e adesioni allo sciopero.
Ci sono stati tentativi e/o impegni a riconoscimenti futuri (premi economici?) o anche “pressioni” per non aderire allo sciopero.
Colleghe e Colleghi, non ascoltate i “grilli parlanti”: l’autoriforma del sistema, la nuova Governance non devono comportare ulteriori sacrifici per i lavoratori. Il Sindacato da tempo denuncia la crescita dei costi e il proliferare del numero dei C.d.A., delle figure apicali, nonché il numero degli amministratori centrali e periferici e le ingenti risorse economiche destinate al sito di Lucrezia Romana. La previsione di riforma che circola sugli organi di stampa sembrerebbe prevedere accentramenti verso il Gruppo che tuttavia non riteniamo assolutamente scontati.
In questa fase il nostro senso di responsabilità deve essere ancora più marcato perché continuiamo a credere in un futuro in linea con la storia del credito cooperativo. Dobbiamo sostenere con forza le nostre ragioni per distinguerci dalla lotta di potere (dei vertici nazionali e locali) che noi consideriamo in questa fase irresponsabile e distruttiva.
Federcasse e le aziende del Gruppo devono riflettere per evitare ulteriori scontri con il sindacato, deliberare l’ultra attività dei contratti di primo e secondo livello e aprire il confronto con le Segreterie nazionali per il rinnovo del Contratto Nazionale.
Roma, 5 Marzo 2015
Le RR.SS.AA. delle aziende del Gruppo Bancario Iccrea
Fabi Fiba/CISL Fisac CGIL, Sincra/UGL, UilCA

Comunicato

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