Uniti per i post ’93

Le più recenti dinamiche negoziali registrate in Banca d’Italia hanno fatto emergere in maniera decisa l’esigenza di disporre sempre più spesso di un quadro conoscitivo molto dettagliato prima di poter affrontare seriamente qualsiasi trattativa sindacale.
Infatti, in un’epoca contraddistinta da uno spazio negoziale assai ristretto rispetto al passato, per il sindacato diviene sempre più rilevante l’adozione di un approccio pragmatico fondato sulla conoscenza delle materie oggetto di trattativa e sulla concreta praticabilità delle proposte rivendicative da formulare alla Banca.
Tutto ciò, ovviamente, al solo scopo di tutelare al meglio i nostri colleghi.
Per quanto concerne la previdenza complementare, è quello che abbiamo scelto di fare sin dalla scorsa primavera con la presentazione di una puntuale piattaforma articolata su dieci punti.

All’avvio della discussione sulle ricadute della riforma previdenziale Monti-Fornero la Banca riteneva non vi fosse alcun effetto sui dipendenti post ‘93 e che quindi, a suo dire, non fosse necessario intervenire sul Fondo Complementare.
Come tutti ben sanno così non era e come CGIL – CIDA – CISL – DASBI – FABI siamo riusciti a far sì che la previdenza complementare diventasse un asse portante di quel negoziato, affermando l’assoluta rilevanza dell’equità intergenerazionale e, conseguentemente, dell’esigenza di attenuare quanto più possibile il divario tra il trattamento dei colleghi ante ’93 e quello dei post ’93.
A questo principio fondamentale si sono ispirati gli accordi dello scorso giugno riguardanti entrambe le popolazioni (gli ante ’93 e i post ’93).
Riguardo a questi accordi continuano le polemiche da parte delle altre tre sigle sindacali (FALBI, SIBC e UILCA) che però non spiegano quali sarebbero stati i benefici per i colleghi derivanti dalla “non firma” degli accordi.
Come noto, in quell’occasione si sono conseguite, tra le altre cose, la riduzione dal 2,5% all’1,5% del contributo del singolo lavoratore per fruire della contribuzione massima della Banca pari al 7,34% e l’impegno della stessa a intervenire in caso di squilibri finanziari di qualsiasi natura del Fondo. È stata inoltre costituita una Commissione tecnica paritetica tra i Sindacati firmatari degli accordi e l’Amministrazione con l’intento di trovare, in un’ottica di equità intergenerazionale, soluzioni condivise che possano costituire un ventaglio di opzioni da offrire al tavolo negoziale. Ovviamente, in questa fase, il contributo di tutti i sindacati presenti in Banca sarebbe stato auspicabile, ma così non è perché qualcuno ha deciso di non esserci.
Al riguardo vogliamo segnalare che nell’ultima riunione della Commissione tecnica tenutasi l’8 novembre si è discusso dell’attuale assetto e delle dinamiche future dei coefficienti di conversione in rendita. La prossima riunione, dedicata a un ulteriore approfondimento del tema delle garanzie, si terrà questo venerdì 23 novembre, il giorno successivo a quello delle elezioni per il rinnovo dei rappresentanti dei lavoratori nel COMITATO DI SORVEGLIANZA e nel COMITATO CONSULTIVO SULLA GESTIONE FINANZIARIA.
Ricordiamo anche che alcuni interventi di modifica di questi due Organismi sono intervenuti proprio grazie agli accordi del giugno scorso. In particolare, la scelta dei membri dei Comitati nominati dalla Banca (con esclusione dei Presidenti) avviene fra gli aderenti al Fondo Complementare; le riunioni del Comitato di Sorveglianza passano a un minimo di 3 all’anno; i componenti di nomina sindacale del Comitato Consultivo sono stati aumentati a 3, con conseguente equiparazione al numero dei membri Banca; è stata eliminata l’incompatibilità tra membro del Comitato Consultivo e attività svolta in Banca.
Queste elezioni sono l’occasione nella quale potrai dire la tua, scegliendo le persone che ti rappresenteranno e indicando quali sindacati siano forti del tuo consenso.
CGIL – CIDA – CISL – DASBI – FABI presentano, per entrambe le competizioni elettorali, le liste denominate “UNITI PER I POST ‘93”. I candidati – tutti colleghi esperti, motivati, preparati e di comprovata professionalità – sono stati scelti con l’obiettivo di tutelare al meglio gli interessi degli aderenti, cioè i tuoi interessi.
Votando le liste “UNITI PER I POST ‘93” eserciterai la tua scelta perché il Fondo possa migliorare la sua capacità di strumento realmente in grado di garantire un più elevato tenore di vita al momento della pensione.
Nel raccomandarti di esercitare il tuo diritto di voto su una materia tanto rilevante, ti ricordiamo che ciascun elettore esprimerà il suo voto indicando il nome della lista prescelta e che i posti disponibili per i rappresentanti del personale sono sette nel Comitato di sorveglianza e tre nel Comitato consultivo.
Roma, 19 novembre 2012

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