Sanzioni e licenziamenti disciplinari – tempestività della contestazione

Con la sentenza n. 25686/2014, la Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una dipendente delle poste licenziata a seguito di contestazione disciplinare formalizzata solo dopo due anni dal fatto, riguardante l’indebita appropriazione di una somma derivante dal versamento di un assegno.
Al riguardo, la Cassazione ha stabilito che la contestazione è da considerare tempestiva, anche se non è immediata rispetto al fatto addebitato, ma qualora sia comunicata a seguito della decisione di rinvio a giudizio o all’esito del procedimento penale che vede coinvolto il lavoratore.
Sent. Cassazione Sez. Lavoro n.25686 del 4/12/2014

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