Campania: OdG dell’attivo Fisac CGIL Campania del 20 marzo 2015.

I Rappresentanti Sindacali Aziendali e i quadri aziendali della FISAC CGIL della Campania, convocati per l’Attivo del 20/3/2015, con riferimento alla trattativa in corso con ABI per il rinnovo del CCNL, rilevano che il negoziato non ha prodotto finora alcun risultato nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori.
I Quadri Sindacali della FISAC Campania, nel prendere atto che le posizioni permangono distanti, stigmatizzano il comportamento di ABI proiettata ostinatamente al perseguimento degli obiettivi esplicitati nella sua “contropiattaforma” già bocciata sonoramente dai lavoratori con lo sciopero del 30 gennaio u.s.
Alla vigilia della ripresa di una nuova tornata di incontri a partire dal 23 p.v. è bene ricordare che nelle piazze di Milano, Roma, Palermo e Ravenna, le lavoratrici e i lavoratori del credito hanno manifestato per un modello di banca a servizio del Paese e hanno affermato con forza che non rinunceranno alla centralità del CCNL, alla difesa e al rafforzamento dell’area contrattuale a tutela dell’occupazione, al diritto al giusto salario quale riconoscimento della professionalità, al rifiuto del discrimine tra vecchi e nuovi assunti in materia di tutele, diritti e remunerazione.
I Quadri Sindacali della FISAC Campania sostengono che, qualora i futuri incontri con la controparte datoriale non sbloccheranno il negoziato nella direzione auspicata dai lavoratori/trici con l’approvazione della piattaforma sindacale unitaria, è indispensabile chiamare la categoria alla mobilitazione per rivendicare l’acquisizione di un CCNL come elemento di solidarietà e di miglioramento normativo e retributivo per l’insieme dei lavoratori/trici.
In uno scenario di aggressione al mondo del lavoro, la legittimazione del Sindacato come soggetto di cambiamento della società deve venire dalle lavoratrici e dai lavoratori e non certamente dalle controparti padronali.
La crisi di questi anni è stata utilizzata per affermare l’idea che abolire diritti e tutele, peggiorare le condizioni di lavoro e salariali costituisse il prezzo da pagare “purché si avesse un lavoro”.
I Quadri Sindacali della FISAC CGIL Campania, in coerenza con la linea della CGIL, chiedono che l’Organizzazione tutta sia determinata a sconfiggere l’idea, coltivata da ABI, di tradurre il “purché si abbia un lavoro” nel “purché ci sia un accordo”.
I Quadri Sindacali della FISAC CGIL Campania, corrispondendo alla richiesta che i lavoratori e le lavoratrici hanno espresso con la massiccia adesione allo sciopero del 30 gennaio, affermano e impegnano la FISAC CGIL Campania a sostenere in tutte le istanze dell’Organizzazione che la firma dell’ipotesi di accordo sia preceduta dalla consultazione dei lavoratori.
La Fisac sosterrà, altresì, in tutte le istanze dell’Organizzazione la necessità del referendum finale.
Napoli, 20/3/2015

OdG Campania 20 marzo 2015

Back to top button