Banca d’Italia: una delibera inopportuna e inaccettabile

Il Governatore Ignazio Visco ha oggi sottoposto al Consiglio Superiore la proposta di procedere alla chiusura di ulteriori 22 Filiali pur consapevole della forte opposizione che una siffatta decisione incontrerà nell’Istituzione e nel Paese. Il Consiglio Superiore ha ratificato la decisione del Governatore. Una decisione e una ratifica sbagliate e gravi che priverebbero di autonomia e futuro l’intera Istituzione. Falbi-Cgil-Cisl-Uil continueranno a porre in essere tutte le azioni per impedire che tale scempio si realizzi effettivamente. Chi, con la voce grossa e l’esercizio brutale del potere, crede di riuscire a spegnere le nostre ragioni commette un grossolano errore. La Banca d’Italia è un patrimonio dell’intero Paese, è un presidio per l’affermazione dell’art. 47 della Costituzione: non permetteremo che un uso proprietario dell’Istituzione ne determini il triste tramonto dopo oltre 100 anni di storia su tutto il territorio nazionale. Immediata sarà la nostra iniziativa intesa ad impugnare dinanzi alla competente Magistratura l’odierna delibera del Consiglio Superiore.

Replica a decisione Consiglio Superiore

Ascolta su Radio Articolo 1 la trasmissione: Una banca fuori servizio? Con P. Croce, V. Longeri, L. Pulvirenti

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