FVG: vendita ICBPI, 170 posti a rischio nel call center

By: Horia VarlanCC BY 2.0

CIVIDALE DEL FRIULI – La vendita dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane allunga un’ombra sul futuro di “Help Line” mettendo a rischio i 170 posti di lavoro che la società, contact center del gruppo, occupa al piano terra della Banca di Cividale. I fondi in lizza per l’acquisizione dell’istituto, potendo contare su società tra Moldavia e Romania che forniscono servizi simili a quelli di “Help Line”, pare abbiano sondato il terreno per verificare le intenzioni della Banca di Cividale che detiene il 30% delle quote della spa (contro le 70% dell’ICBPI). Un abboccamento che ha fatto drizzare le orecchie al presidente dell’istituto di credito Graziano Tilatti il quale, ieri, ha incontrato la Rsu della spa. «A oggi non c’è nulla di fatto, ma non nascondo che sia io, sia il Cda siamo molto preoccupati. I fondi hanno chiesto di trattare la partita con il socio di minoranza, ma non ci possiamo permettere di perdere 170 posti di lavoro», ha detto ieri Tilatti. Per il leader della Cividale non ci sono (eventuali) plusvalenze che tengano: «Non mi interessano in questo caso. Mi interessa mettere in sicurezza questi 170 posti e a tale scopo stiamo ragionando a tutto campo per consolidare la società, darle un futuro e mantenerla in Friuli». Non sarebbe da escludersi l’acquisizione di quote ulteriori, sufficienti a garantire alla Cividale il controllo del 51% di “Help Line” e dunque l’ultima parola sulle decisioni della Spa che ricordiamolo vanta sedi anche a Milano e Bologna per circa 500 dipendenti complessivi. La partita è ancora tutta da giocare. Anzitutto sul fronte della cessione dell’Istituto centrale di cui Banca di Cividale è socia con il 5,14% delle quote. Altro match è quello che riguarda la prossima assemblea dei soci che il 26 aprile sarà chiamata a eleggere due consiglieri nel cda in luogo dei due – Graziano Tilatti e Anna Cracco – giunti a scadenza. Dopo l’ufficializzazione della prima candidatura avanzata dal consiglio, che ripropone il presidente Tilatti, ieri, termine ultimo previsto dallo statuto, è arrivata anche la proposta targata comitato dei soci dipendenti che ha avanzato, corredati da alcune centinaia di firme, due nomi: il primo, come anticipato giorni fa, è quello del commercialista Andrea Stedile, presidente di “Help Line” e “vecchia” conoscenza della banca, di cui è stato sindaco, amministratore e presidente della spa, così come una “vecchia” conoscenza è Mario Leonardi, il secondo candidato proposto dai dipendenti, ex direttore generale della banca oggi in pensione. 

 

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