Zurich: no al nuovo orario di lavoro

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Le OO.SS. Fiba Cisl e Fisac Cgil denunciano la gravissima violazione contrattuale contenuta nel comunicato apparso sulla intranet venerdì 10 aprile u.s., con oggetto ”E’ arrivata l’ora di Expo”, riguardante l’orario di lavoro (ex articolo 12 del Contratto Integrativo Aziendale).

L’Azienda, con una decisione senza precedenti nella storia della Compagnia, vìola il contratto e dispone UNILATERALMENTE un nuovo orario di lavoro, “a proprio uso e consumo”, per estendere la giornata lavorativa durante l’Esposizione Universale: eloquente è il termine ultimo della flessibilità fissato alle ore 19.30, che di fatto significherà per molti lavoratori l’abolizione degli straordinari pagati ed il regalo all’Azienda di molte ore di “monte ore” (ci immaginiamo già le pressioni per fermarsi di più senza essere remunerati, nonché le battutine sull’orario di uscita…!).

Le OO.SS. nelle scorse settimane, nonostante fossero di fronte ad una Azienda che minacciava addirittura di bloccare la fruizione dei permessi in tale periodo, avevano provato a capire quali fossero le reali esigenze, ma si erano scontrate con un vero e proprio muro di natura ideologica, ossia l’estensione dell’orario di lavoro. Evidente era, e adesso, a maggior veduta, è l’intenzione di garantirsi una copertura oraria più ampia la sera, spacciandola per riduzione dell’impatto sulla mobilità (…la diminuzione del traffico).

Altrettanto evidente è il costante tentativo di delegittimare le Rappresentanze Sindacali, con continue forzature in ogni ambito, fino a farle apparire inutili e marginali se non addirittura di ostacolo, visto che l’Azienda provvede da sé al benessere dei propri dipendenti (un concetto molto in voga nel 1800); peccato che addirittura uno studio del Fondo Monetario Internazionale sottolinei l’importanza di un forte potere contrattuale dei lavoratori, favorito dall’azione sindacale, per mantenere equilibri economici più sostenibili!

E inutile ribadire che contrasteremo questa decisione con tutti gli strumenti a nostra disposizione, sia sul piano sindacale che legale, confidando nella piena consapevolezza della posta in palio da parte delle lavoratrici e dei lavoratori, invitandoli di conseguenza ad attenersi strettamente a quanto disposto dal CIA in termini di orario di lavoro; la difesa del contratto integrativo è la vera ”linea del Piave” della nostra azione sindacale, senza il rispetto del contratto non esistono diritti ma solo la munificenza aziendale!!!

Tutto questo, tra l’altro, si aggiunge ad una drammatica vertenza (sì, si tratta di una vicenda drammatica per i lavoratori coinvolti, soprattutto nel sud del paese, visto che sono messi nelle condizioni di scegliere se licenziarsi o trasferirsi a ben più di 1000 km di distanza, sempre che lo possano fare!) che è partita decisamente male, visto che fin dal primo tavolo la decisione presa risulta allo stato attuale non negoziabile e le questioni cruciali definite ”dettagli”…un atteggiamento non tollerabile!

Chiediamo, pertanto, un incontro urgentissimo agli Amministratori Delegati del Gruppo e proclamiamo fin da subito lo stato di agitazione, con successive assemblee da tenersi non appena possibile per definire le modalità della mobilitazione.

20150413_Zurich RSA

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