Banca d’Italia: Ristrutturazione Rete Periferica – Incontro del 12 maggio

Si è tenuto oggi il previsto incontro concernente le misure di sostegno connesse al piano di riassetto della rete territoriale.

L’incontro avrebbe dovuto riguardare la sola carriera direttiva e, invece, si è concentrato su questioni riguardanti la generalità dei colleghi, dimostrando la scorrettezza della Banca che, troppo spesso, ignora le regole a presidio di corrette relazioni sindacali.

In conseguenza delle rivendicazioni di FALBI-FISAC-FIRST-UILCA, l’incontro si è aperto con la consegna di un documento riepilogativo (cfr. allegato) concernente le proposte avanzate dalla Banca sino a ieri.

Dal prossimo incontro previsto per martedì 19 maggio, come richiesto dalle scriventi, alle OOSS sarà consegnato un documento unico che configurerà in termini trasversali il punto di partenza di entrambi gli incontri. La previsione del documento unico rappresenterà una importante modifica del metodo di confronto, evitando – per il futuro – eventuali disallineamenti tra i due tavoli (quello dei direttivi e quello delle altre carriere).

Rispetto al documento allegato, si segnalano i seguenti interventi proposti dalla Banca, che certamente non risolvono le complesse problematiche del negoziato. In particolare, la Banca continua colpevolmente a ignorare quello che abbiamo dichiarato essere centrale nel confronto: LA MASSIMA TUTELA DELLE COLLEGHE E DEI COLLEGHI IMPOSSIBILITATI AD ACCEDERE A FORME DI PREPENSIONAMENTO O
INDISPONIBILI A ESSERE TRASFERITI FUORI DALLA LORO ATTUALE RESIDENZA DI LAVORO.

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Elenco degli interventi:
– azzeramento, entro i limiti di disponibilità ad aprile 2016, delle liste di priorità e dei trasferimenti in deroga;
– previsione del lavoro delocalizzato per tutta la rete delle Filiali dal 1° luglio 2016;
– individuazione di posizioni di telelavoro garantite per gravi e documentati motivi per le Filiali in chiusura con contestuale riduzione, da 4 a 2 giorni al mese, dell’obbligo di rientro
(misura sostitutiva del vecchio distacco c/o INPS) e con previsione di corrispondente contributo forfettario di pendolarismo (misura unica di 35 € al giorno);
– alla nota 2 a pag. 2, incentivo a dimissioni volontarie (una tantum) per tutta la rete delle Filiali: liquidazione sino a un massimo di 8 mensilità (anziché 6) entro 11 mesi mancanti al
pensionamento di vecchiaia e, dal 12° mese in poi, 1 mensilità ogni 4 mesi (anziché 5);
– al punto b) a pagina 2, aumento da 6 a 7 anni a decorrere dal 31.12.2018 dell’assegno di sostegno al reddito per gli addetti alle Filiali in chiusura;
– al primo alinea a pagina 3, il contributo forfettario di pendolarismo (misura unica di 35 €) verrebbe riconosciuto a tutto il personale delle Filiali in chiusura (max 5 anni per chi abbia aderito alla mobilità incentivata e 2 anni a chi non abbia esercitato alcuna opzione o abbia fruito del telelavoro restando assegnato alla UST).

Roma, 12 maggio 2015

LE SEGRETERIE NAZIONALI
FALBI
FISAC-CGIL
FIRST-CISL
UILCA-UIL

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