Sara: chiusura CLD

Colleghi, il giorno 22 maggio si è svolto il terzo incontro tra le OO.SS. e la delegazione aziendale, composta dal Dott. Mannella e dal Dott. Romano, sulla V riorganizzazione della Rete Liquidativa. In quest’ultimo incontro l’Azienda ci ha confermato la chiusura dei seguenti centri liquidazione danni con relativo spostamento della sede di Lavoro di 24 colleghi:

Cagliari su Roma – 2 colleghi (Km 516)
Ancona su Bologna – 3 colleghi (Km 220)
Pescara su Roma – 3 colleghi (Km 213)
Reggio Calabria su Catania – 1 collega (Km 220) (Per effetto della neo assegnazione della gestione del Fondo vittime della strada della Regione Calabria alla nostra azienda, il collega verrà assegnato al Centro liquidazione danni di Cosenza – KM 184)
Taranto su Lecce – 3 colleghi (Km 107)
Caltanissetta su Catania – 3 colleghi (Km 121)
Pisa su Firenze – 4 colleghi (Km 82,6)
Salerno su Napoli – 5 colleghi (Km 55,6)

Le motivazioni addotte dall’Azienda (crescita professionale e servizio alla clientela – assenza del capo – carichi di lavoro insufficienti – numero minimo di personale per ogni singolo Cld previsto in cinque unità contro le tre unità delle vecchie riorganizzazioni – rafforzamento di Cld limitrofi in sofferenza) sono chiaramente dei semplici pretesti utilizzati per giustificare una scelta organizzativa sbagliata sotto diversi punti di vista.

A nostro avviso nelle Regioni Sardegna, Marche ed Abruzzo per effetto delle chiusure avremo inevitabilmente un peggioramento della qualità del servizio liquidativo offerto alla nostra clientela che trovava nel presidio locale un forte elemento di fidelizzazione. Questa scelta, contestualizzata nel momento economico che la nostra azienda sta vivendo, contraddistinto negli ultimi 5 anni da una perdurante perdita di portafoglio, rischia anche di rendere vani i tentativi volti ad arrestare tale perdita.
L’esigenza della presenza fisica quotidiana del Capo presso il cld rappresenta una “nuova” idea di questo Management. Questa idea è a nostro avviso strumentale in quanto appare in totale contraddizione con gli ottimi risultati che la Rete Liquidativa ha sempre ottenuto nel corso della storia della nostra compagnia, a prescindere dalla presenza fisica del capo nei cld. Questi ottimi risultati sono stati conseguiti grazie all’attaccamento dei nostri colleghi alla compagnia. Una compagnia che si è sempre contraddistinta per una gestione delle risorse umane sensibile alle problematiche familiari dei propri Dirigenti, Funzionari ed Impiegati, rivolta con particolare attenzione alla conciliazione della vita lavorativa con gli impegni familiari, sia per i colleghi di sede che di periferia.
Inoltre, a conferma delle contraddizioni insite nelle scelte organizzative dell’Azienda, si evidenzia che anche ove i capi siano presenti presso i Cld (è il caso di Pisa, Salerno, Caltanissetta), i Cld saranno chiusi a prescindere. In questi casi, i capi verranno destinati ad altre mansioni perdendo peraltro il ruolo ricoperto di Capo Distretto.
La motivazione del carico di lavoro, viste le nuove possibilità offerte dall’informatica, risulta non credibile ed in contraddizione con quanto già fatto per altre situazioni analoghe quando i carichi di lavoro sono stati dirottati presso le sedi dove erano ubicati i lavoratori. Quanto sopra rappresentato era già stato esplicitato dalle scriventi nei precedenti incontri con la Delegazione Aziendale. Contrariamente a quanto avvenuto nel primo incontro ove l’azienda respinse di fatto ogni nostra istanza rispetto al piano riorganizzativo, nel secondo incontro le OO.SS. hanno con forza ribadito la necessità di apportare alcune modifiche al piano con particolare riferimento alle situazioni più gravose per i colleghi della rete, riservandosi di affrontare in seguito anche le problematiche relative agli altri cld. Il Dott. Mannella al termine dell’incontro aveva manifestato la disponibilità a trovare soluzioni concrete.

Colleghi, quest’inaccettabile atteggiamento di chiusura oltretutto non giustificato da reali motivazioni neanche di natura economica, induce il legittimo sospetto che, aldilà della V riorganizzazione della Rete liquidativa, l’Azienda stia preparando potenziali operazioni di acquisizione/fusione con altre aziende, o che si tratti di scelte inadeguate di alcuni Dirigenti che, non riuscendo a risolvere l’unico vero problema della nostra Azienda, la contrazione del Portafoglio Premi, stanno mettendo in campo degli interventi organizzativi ingiustificabili ed il cui unico risultato sarà quello di peggiorare il clima della Rete Liquidativa, con inevitabili ricadute negative sulla produttività dei colleghi.
A nostro avviso, soltanto intervenendo sui veri problemi, e non mortificando il patrimonio umano con licenziamenti mascherati, il nostro Gruppo potrà rimanere in un mercato sempre più competitivo. In questa ottica invitiamo il Management a mettere in campo le risorse necessarie per accelerare il processo di sviluppo del programma sinistri entrato in funzione nel 2014, che, non solo migliorerà la qualità del servizio liquidativo, ma consentirà di annullare il danno economico derivante dal rallentamento di 5 punti della velocità di liquidazione dei sinistri dell’anno corrente e 15 punti degli anni precedenti, così come emerge dalla relazione sulla gestione del bilancio 2014 della Sara assicurazioni spa.
Abbiamo quindi deciso di indire per il prossimo 11 giugno un’Assemblea Generale aperta a TUTTI i colleghi di Roma e delle altre sedi sparse sul territorio, Assemblea dalla quale scaturiranno tutte le iniziative del caso.
Pertanto invitiamo tutti ad una partecipazione massiccia e solidale volta a far recedere il Management da queste scelte sbagliate ed immotivate che potrebbero avere effetti negativi in futuro sia sulla gestione economica che sulla gestione di TUTTE le Risorse Umane. Vogliamo che il nostro Gruppo continui a contraddistinguersi per quei valori che hanno consentito nel tempo il benessere di TUTTI i dipendenti. Queste OO.SS. hanno sempre dato prova di forte senso di responsabilità in tutte le scelte aziendali ed hanno svolto un ruolo propositivo che, nel caso specifico, le inducono a richiedere la modifica del V programma di riorganizzazione con particolare riguardo alle chiusure con maggior impatto sulla vita dei Colleghi liquidatori.

Colleghe e colleghi, in questa fase di vita aziendale, dobbiamo serrare le fila. Solo iniziative unitarie di tutti i Lavoratori ci permetteranno di incidere efficacemente sulle scelte aziendali.

Roma, 26 maggio 2015

FISAC/CGIL FIBA/CISL F.N.A. SNFIA UILCA

comunicato

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