31 Maggio: Luciano Lama

“E’ la CGIL che mi ha fatto come sono, che mi ha dato le ragioni più profonde e più grandi di vita e di lotta”

Queste sono le parole di Luciano Lama, storico segretario generale della Cgil dal 1970 al 1986, pronunciate nell’ultimo comizio prima di lasciare la confederazione. Sono passati quasi trent’anni da allora e diciannove dal giorno della sua morte, avvenuta prematuramente il 31 maggio 1996, a soli 64 anni.

Nel giorno di questo anniversario, desideriamo ricordare questo grande uomo che ha speso interamente la propria esistenza nell’impegno sindacale e politico. Il tempo ci ha fatto capire quanto importante sia stata la sua figura e la sua azione, in difesa dei lavoratori e delle lavoratrici e nella vita del paese e quanto deve il movimento sindacale in genere e la Cgil in particolare a Luciano Lama, che con il suo impegno ha accompagnato la crescita della nostra Repubblica e del movimento sindacale fin dai giorni drammatici della lotta per la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Lama considerava il pluralismo sindacale una ricchezza costitutiva ed un patrimonio per tutti e fu proprio grazie all’azione di persone come lui che il movimento sindacale italiano riuscì a mantenere un proprio profilo e una rappresentanza autonomi e a non dividersi mai definitivamente, Eletto alla segreteria generale della Cgil nel 1970, la sua figura rimane connessa all’unità con Cisl e Uil ed all’ingresso della Cgil nella Confederazione europea dei sindacati.

Lo ricordiamo inoltre per la “svolta dell’Eur” del 1978, per il suo impegno per un modello di sviluppo fondato sulla lotta all’inflazione, la stabilizzazione dei salari e gli investimenti produttivi e per la lotta contro lo stragismo ed il terrorismo.
Di lui riporterà un autorevole giornalista come Walter Tobagi (poi barbaramente assassinato dalle Brigate Rosse) “C’è gente come la noce, dura di fuori e tenera di dentro. Io cerco di essere come la pesca – Questo era ciò che Luciano Lama diceva di se e che porterà, a definire l’illustre sindacalista come un uomo-pesca, un rivoluzionario riformista. “

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