Italia Lavoro: comunicato stampa

Le OO.SS. denunciano l’incomprensibile atteggiamento del vertice di Italia Lavoro rispetto alla mancata contrattualizzazione dei vincitori delle vacancies con contratto a tempo determinato e co.pro. Infatti, nonostante il completamento delle fasi di selezione e di definizione delle graduatorie avvenuto in data 6 giugno 2015, nessuna attività è stata posta in essere, da parte dell’azienda, per rendere effettiva l’immissione al lavoro.
Fino alla data della pubblicazione del d.lgs. 81/2015 l’azienda era nelle condizioni di procedere con tutte le contrattualizzazioni. Ciò è inconfutabile in quanto per alcune aree aziendali i contratti di collaborazione sono stati attivati, come altri a personale iscritto all’albo degli specialisti.
Per ciò che concerne i contratti a tempo determinato, l’ultrattività dell’accordo vigente dal 2012 è stata confermata anche dal MLPS. L’azienda comunque, continuando a sostenere il contrario, non ha neanche provveduto alla contrattualizzazione rispetto alla normativa vigente, mancano infatti ancora circa 20 contratti per raggiungere la quota fissata per legge pari al 20% dei tempi indeterminati.
Le organizzazioni sindacali denunciano e rigettano con forza la strumentalizzazione messa in campo dall’azienda che rintraccia nel mancato accordo sulle collaborazioni e sui CTD la causa dei ritardi.
Resta una forte preoccupazione sulla garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali visto quanto è scritto nel decreto sulle Politiche Attive, preoccupazione che riguarda l’intero corpo dei lavoratori di Italia Lavoro.
Per questo motivo è necessario un incontro con il ministro Poletti, l’unico in grado di chiarire il destino i tutti i lavoratori.
Per questo motivo è stato indetto un presidio presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali giorno 7 Luglio 2015 dalle 15,00 alle 20,00 proclamato unitariamente da tutte le sigle sindacali.

RSA First, Felsa Cisl, Fisac, Nidil CGIL, UILCA, Uiltemp UIL

comunicato

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