Bpvi: B@nconote settembre 2015

Abbiamo ascoltato con stupore le dichiarazioni rilasciate dal nostro Presidente durante l’incontro con i responsabili Bpvi del 5 settembre scorso al quale come OO.SS. abbiamo presenziato.
Nel suo intervento, il Dott. Zonin ha dichiarato che gran parte degli ultimi aumenti di capitale (che sono stati oggetto di richiamo da parte della Bce tanto da far “stornare” circa. 1/mld di € dagli indici di patrimonializzazione abbassando così “drasticamente” sia il Common Equity Tier 1 sia il Total Capital Ratio dell’Istituto) sono stati effettuati con modalità di cui il Cda non era a conoscenza.
Tale dichiarazione, come già ricordato anche nell’intervista rilasciata il giorno 5/9/2015 al Tg3 Veneto (*) dai rappresentanti di questa sigla, suscitano, a dir poco, sconcerto.
Nell’ultimo volantino a firma FISAC CGIL, FABI, FIBA FIRST abbiamo chiesto con forza che le responsabilità venissero chiaramente alla luce.
Apprendere che il massimo organo di governo dell’ Istituto fosse all’oscuro dell’operatività delle strutture gestionali desta una perplessità ed una domanda:
– La perplessità è: noi riteniamo che il Cda avesse a disposizione tutti gli strumenti per la verifica ed i controlli sull’operatività ordinaria e straordinaria della banca; se così non fosse, sarebbe necessario che i processi interni fossero rivisti ma, contestualmente (e soprattutto, vista la gravità del caso), sarebbe opportuno che qualcuno si prendesse la responsabilità per quanto avvenuto.
Dimettendosi, tanto per essere chiari.
– La domanda: come intende muoversi il Cda per tutelare il patrimonio ed il nome dell’Istituto nei
confronti di chi – a suo dire – ha operato in maniera non conforme alle norme vigenti?
Siamo ancora in attesa del piano industriale, ma nel frattempo confidiamo che il nuovo management condivida con noi alcuni concetti:
 Se il compito è quello di rimettere in linea di galleggiamento il nostro Istituto, è necessario che ci si affidi ai marinai che, da sempre, hanno permesso di navigare nonostante la smodata ambizione di alcuni ammiragli;
 Si vuole risparmiare? Tanti sono i modi: l’unica certezza è che se il risparmio si cercherà di farlo sui rematori, la barca andrà poco lontana e naufragherà in poco tempo;
 Apprezziamo gli stimoli motivazionali forniti ad una rete che sicuramente deve riprendersi dallo shock, ma è altrettanto opportuno e urgente dotarla di strumenti ed argomenti per affrontare in maniera efficace e convincente i rapporti con gli azionisti e i clienti della banca.

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